mercoledì, 13 dicembre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Jean Paul Gaultier rende omaggio a Amy Winehouse
Pubblicato il 03-02-2012


Fra le sfilate dell’Haute Couture parigina, ha piacevolmente stupito la scelta di Jean Paul Gaultier di dedicare la sua collezione a Amy Winehouse, definita dallo stilista «icona di stile assolutamente in sintonia con la mia filosofia eclettica e trasgressiva». Peccato che il padre della cantante non abbia gradito l’omaggio, accusando Gaultier, dalle pagine di un giornale inglese, di aver sfruttato l’immagine della figlia scomparsa a scopo di lucro. Un’imputazione insensata, se pensiamo che – per fama, talento, e creatività ­– monsieur Gaultier non ha certo bisogno di ricorrere a strategie promozionali di basso profilo. Truccate e pettinate come Amy – pur non avendo i bicipiti illividiti da tatuaggi, le abitudini della ragazza che ama inzaccherarsi la fedina penale, e i postumi espressivi di chi ha trascorso la notte a bere vodka in un covo semi-punk – le modelle di Jean Paul Gaultier, sulle note dei brani più celebri della cantante, indossano gonne strette al ginocchio e zeppe vertiginose. Non mancano i pezzi iconici e la trasgressione condita da ironia, che hanno reso famoso lo stilista francese nel mondo: richiami pin up, corsetteria, giacca-stola di gessato, bustier, e sovrapposizioni di tessuti contrastanti costruiti sul corpo con straordinaria tecnica sartoriale e gusto del colore. Un sex appeal mai volgare, incline a un «femmefatalismo» scimmiottato nelle parrucche colorate, nell’atteggiamento vezzoso, e nella sigaretta fra le labbra. Prima del sipario: vedove velate, e applausi del pubblico. Grazie a Jean Paul Gaultier, e al suo personalissimo intuito pioniere, anche sulle passerelle dell’ Haute Couture per la prossima primavera/estate, trionfa l’immortalità di Amy Winehouse.

Martina de Carli

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Silvio Berlusconi Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento