martedì, 12 dicembre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

La Regione Campania dimentica i malati di SLA
Pubblicato il 27-02-2012


Le vicende di malasanità non sono una esclusiva della Regione Lazio. Anche in Campania purtroppo sono numerosi i cittadini malati che soffrono anche per le carenze del nostro sistema sanitario. Cittadini come Antonio Tessitore, presidente dell’Associazione Italiana SLA di Napoli. Trentacinque anni, da otto malato di sclerosi laterale amiotrofica, una terribile malattia neurodegenerativa, tristemente nota per la sua aggressività nel corpo di chi ne è affetto. Una malattia senza possibilità di cura, che imprigiona il malato nel suo corpo, fino a non poter più muovere alcun muscolo, se non quelli degli occhi, che rappresentano l’ultimo punto di contatto con il mondo esterno. Ebbene, recentemente Tessitore, in rappresentanza dei malati campani di SLA, ha dovuto rompere il protocollo per riuscire a consegnare, grazie anche a chi privatamente lo assiste, una lettera al presidente della Regione Campania Stefano Caldoro. Una lettera per illustrare a Caldoro la situazione angosciosa che i malati di SLA e le loro famiglie vivono giorno per giorno, non solo per le condizioni di salute, ma anche e soprattutto perché abbandonati e non tutelati dalle istituzioni.

APPARECCHI DIFETTOSI – Tessitore si è rivolto a Caldoro per chiedere il suo intervento su una serie di questioni. La prima è legata ai cosiddetti comunicatori, cioè i dispositivi che i malati di SLA possono usare per comunicare con gli occhi. Non si tratta di una esigenza secondaria: i comunicatori, per i malati, sono l’unico modo per manifestare situazioni di malessere o esigenze fisiologiche, oltre che, semplicemente, per comunicare. Ebbene dopo mille battaglie,la Regione Campania aveva accordato la distribuzione dei comunicatori ai malati. Ma i comunicatori poi distribuiti erano vecchi ed inutilizzabili dalla maggior parte dei malati di SLA, perché non adatti a questa particolare patologia. Si è prodotto quindi un doppio disservizio: soldi spesi inutilmente dalla Regione e scarsa utilità per i cittadini, tanto che alcune famiglie – come denunciato da Tessitore – pur avendo ricevuto un comunicatore sono state costrette ad acquistarlo autonomamente, spendendo dai 10mila ai 20mila euro, oppure ad affittarlo a 500 euro al mese.

SPRECHI PUBBLICI – Spese però che la maggior parte delle famiglie non si può permettere. «Anche noi» – dice Maria Rosaria Ascione, figlia di un malato di SLA di Napoli – «abbiamo sperimentato il comunicatore fornito dalla Regione alla presenza di medici e tecnici esperti e riscontrato notevoli difficoltà nell’utilizzo del dispositivo, dovute ad una serie di limiti tecnici che lo rendono non fruibile. Dopo aver atteso inutilmente il collaudo ufficiale, abbiamo preferito restituirlo alla Regione Campania, segnalando i problemi tecnici riscontrati e chiedendo un altro comunicatore idoneo alle condizioni di mio padre. Siamo in attesa da oltre un anno». 

ASSISTENZA DOMICILIARE ZERO – Altro grande problema evidenziato da Tessitore è quello della carenza dell’assistenza domiciliare. Emblematico il caso dell’Asl Napoli 1 che – stando a quanto evidenziato da Tessitore – da molti mesi ormai non paga i medici e gli infermieri deputati all’assistenza domiciliare, l’unico tipo di assistenza possibile per i casi di SLA. La conseguenza è stata che i malati e le loro famiglie, sulle quali grava l’onere dell’assistenza continua, non hanno potuto più contare sulle due visite infermieristiche settimanali e le due visite specialistiche mensili finora garantite. Questo implica che le famiglie sono costrette a spendere in media 5-6 mila euro al mese per far seguire i propri cari da infermieri specializzati e terapisti, nonché per acquistare materiali indispensabili per l’assistenza del malato. E se non li hanno? Li lasciano morire. 

PROMESSE DA GOVERNATORE – Il Presidente Caldoro ha preso nota dell’appello di Tessitore e ha promesso di organizzare al più presto un incontro tecnico con i dirigenti della Regione per cercare di venire incontro alle richieste ed alla sofferenza dei malati di SLA campani. «Abbiamo piena fiducia nel Presidente Caldoro dal quale ci attendiamo soluzioni concrete e rapide» afferma ancora Maria Rosaria Ascione. Dal canto nostro, monitoreremo con attenzione la vicenda e vi terremo informati sulle misure che saranno poi adottate.

Alfonso Siano

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Silvio Berlusconi Spagna UE UIL Unione europea USA



Commenti all'articolo
  1. A distanza di 8 mesi con 9milioni e 70mila euro stanziati per la Campania Caldoro e i dirigenti della Regione sono ancora seduti al tavolo tecnino,intanto noi(famiglie e malati)aspettiamo!

Lascia un commento