giovedì, 14 dicembre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

La Santanchè non fa dietrofront su Spaccarotella e denuncia: «minacciano me e mio figlio»
Pubblicato il 17-02-2012


Si trova nel carcere di Santo Spirito a Siena Luigi Spaccarotella, l’agente della Polstrada condannato ieri a 9 anni e 4 mesi di reclusione in Cassazione per l’omicidio del giovane tifoso laziale Gabriele Sandri avvenuto l’11 novembre 2007. Costituitosi ieri, il trasferimento arriverà nei prossimi giorni. La sentenza in questione ha provocato molte reazioni pro e contro. Voce fuori dal coro e inneggiante alla giustizia Daniela Santanchè su Facebook e Twitter scrive: «Gli uomini delle forze dell’ordine anche se sbagliano non sono mai assassini»: non c’è il nome di Luigi Spaccarotella, ma il post è eloquente. La valanga di commenti si è scatenata sulle piazze virtuali: ha raccolto in meno di quattro ore oltre 2.200 commenti. Quasi tutti sono negativi e spesso mettono esplicitamente in relazione il giudizio espresso dalla parlamentare del Pdl con la vicenda del poliziotto condannato per l’omicidio di Gabriele Sandri e da oggi in carcere. Il più leggero è «Vergognati» o «vorrei vedere fosse successo a tuo figlio».

LO SFOGO DELLA SANTANCHÉ – Interpellata da Radio 24,la Santanchè ha ribadito: «Le forze dell’ordine anche se sbagliano non sono mai assassini. Lo ribadisco. Le forze dell’ordine non sono addestrate per uccidere ma per difendere e dunque non si possono definire assassini. Non posso accettare – continua Santanchè – che si definiscano assassini dei servitori dello stato. In Italia non esiste un poliziotto che quando spara vuole ammazzare. Possono sbagliare ma mai con l’intenzione di uccidere.» «Spaccarotella – aggiunge l’esponente Pdl – per me non è un assassino. Ho avuto un lungo colloquio telefonico con il fratello di Sandri. Comprendo il dolore di quella famiglia ma ho chiarito la mia posizione e Cristiano Sandri mi ha detto che capisce cosa volevo dire. Spaccarotella non è un assassino perché quando ha sparato non voleva ucciderlo. Ha sparato alle gomme e alla macchina. Quelli che ammazzano con venti accoltellate e stanno in galera 3 giorni quelli sono assassini. Rivendico quello che ho detto e dico che non sono assassini nel senso comune del termine».

MINACCE ALL’ONOREVOLE – Santanchè prosegue a Radio 24: «Se succede un incidente non possiamo definirli assassini. Devono essere giudicati ma in ogni caso non sono assassini. Un poliziotto o un carabiniere non può voler uccidere. Mi stanno minacciando su Twitter e sul web, minacciano me e mio figlio e nessuno dice niente. Che effetto mi fa vedere in galera Spaccarotella? Con lo svuotacarceri lasciano andare fuori tutti».

Diletta Liberati

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Silvio Berlusconi Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento