martedì, 12 dicembre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

La Spagna partorisce la “bambina ogm”
Pubblicato il 14-02-2012


Da sabato un fiocco rosa un po’ speciale è appeso all’ingresso dell’Unidad de Gestion Clinica de Genetica, Reproduccion y Medicina Fetal dell’ospedale pubblico Virgen del Rocio di Siviglia diretta dal Prof. Guillermo Antiñolo. E’ arrivata Estrella, la seconda bambina-medicamento nata in Spagna, libera da una malattia genetica ereditaria, e che mediante un trapianto di cellule potrà aiutare il fratellino Antonio colpito da una grave aplasia midollare, una malattia del midollo osseo che provoca la scomparsa dei suoi elementi e di conseguenza la mancata produzione delle cellule del sangue. Anche se la causa è diversa, le conseguenze della malattia di Antonio sono molto simili a quelle provocate dalla leucemia.

IL PRIMO CASO – La nascita di Estrella segue quello del piccolo Javier, del 12 ottobre 2008 nello stesso ospedale sivigliano che fu il primo caso realizzato integralmente in Spagna mediante la tecnica della Diagnosi Genetica Preimpianto (Diagnóstico Genético Preimplantatorio) per concepire un bambino con profilo di istocompatibilità identico a quella del fratello malato in attesa di trapianto di progenitori emopoietici, cioè quelle cellule staminali presenti nel midollo osseo che danno origine a tutte le cellule del sangue come i globuli rossi, bianchi e i linfociti. Analogamente alla nascita di Estrella, il primo caso del 2008 permise di salvare la vita del fratellino Andres, all’epoca affetto da beta-talassemia major (morbo di Cooley), guarito grazie al trapianto di sangue proveniente dal cordone ombelicale di Javier.

LA CORSA PER LA DONAZIONE – Nella conferenza stampa a seguito dell’annuncio della nascita del secondo bebé “geneticamente modificato” l’equipe del Prof. Antiñolo ha sottolineato che questi risultati sono oggi realizzabili grazie alla Ley de Reproducción Humana Asistida approvata dal primo governo Zapatero del 2006  nella quale è stata introdottala Diagnosi Genetica Preimpianto disponibile nel servizio sanitario pubblico. In riferimento all’arrivo di Estrella, ha continuato il Prof. Antiñolo, «abbiamo cercato un donante su tutta la rete spagnola di donatori di midollo osseo (REDMO), ma nessuno era compatibile con il caso del piccolo Antonio, l’urgenza e l’acuirsi della malattia hanno accelerato la scelta di ricorrere al trattamento e alla fecondazione della madre».

PARTO CESAREO – Il responsabile dell’unità di ematologia, José Antonio Pérez Simón, ha rilasciato i primi dati su quella che la stampa ha ribattezzato la bambina OGM, Estrella di 3.480 kg è venuta al mondo con un parto cesareo lo scorso sabato 11 febbraio alle 11.40. Dopo il parto tanto Pérez Simón come Antiñolo, hanno spiegato che il sangue prelevato del cordone ombelicale di Estrella rimarrà a Malaga depositato nel Banco andaluz de Cordón Umbilical fino a quando l’equipe della unità di ematologia autorizzata a livello nazionale per la realizzazione del trapianto pediatrico programmi l’intervento per Antonio. Interrogati sulla probabilità di successo i due specialisti hanno dichiarato che la percentuale di riuscita dovrebbe avvicinarsi al 70%, «molto dipenderà dalle condizioni dei piccoli pazienti nel momento del trapianto». Pérez Simón ha assicurato che la riuscita del trapianto porterà una nuova aspettativa di vita e che il bambino potrà condurre un’infanzia normale, nonostante il decorso sarà complesso e lungo.

I GENITORI – Antonio 28 anni  e Melania 27 , i genitori dei piccoli Estrella e Antonio, hanno spiegato che è stato il Servizio di Oncologia dell’ospedale Virgen de las Nieve a indirizzarli al Virgen del Rocio, per realizzare una DGP per mettere al mondo il secondo figlio.La Diagnosi Genetica Preimpianto è lo studio delle alterazioni cromosomiche e genetiche nell’embrione prima del trasferimento alla madre. Rappresenta una metodologia, complementare alle tecniche di diagnosi prenatale, che permette di identificare la presenza di malattie genetiche o di alterazioni cromosomiche in embrioni in fasi molto precoci di sviluppo, generati in vitro. L’ospedale pubblico Virgen del Rocío è il punto di riferimento in Andalusia per l’applicazione di questa tecnica, dal2006 ha curato 118 coppie, iniziato 251 cicli di terapie, con 36 gestazioni cliniche e 25 nascite di bambini nati senza malattie generiche ereditarie. Nel 2012 dovrebbero venire alla luce altri 10 bambini.

Sara Pasquot

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Silvio Berlusconi Spagna UE UIL Unione europea USA



Commenti all'articolo
  1. Pingback: Spagna è nata la seconda bimba medicamento | BgUnder

Lascia un commento