martedì, 12 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

L’annuncio shock di Paulo Coelho: «piratate i miei libri!»
Pubblicato il 08-02-2012


«Le vendite dei miei libri cartacei sono in crescita da quando sono pubblicate su siti peer2peer (P2P)». E si firma “Il pirata Coelho”. All’anagrafe editoriale altrimenti noto come Paulo, salito agli onori delle classifiche dei bestseller con ”L’alchimista” e ”Il cammino di Santiago”. «Piratate i miei libri» è l’invito che rivolge su uno spazio pubblicitario comprato su The Pirate Bay. Dall’alto dei 130 milioni di copie vendute Coelho appoggia il sito di filesharing per le sue nuove iniziative di sostegno alla promozione degli artisti indipendenti.

THE PROMO BAY – La baia dei pirati cresce. Promuove infatti con la nuova iniziativa The Promo Bay anche gli artisti indipendenti, tutti coloro che pur non avendo un editore credono nelle potenzialità di internet e non rinunciano a fare arte. E per l’autore brasiliano anche il download illegale ha le sue ragioni di mercato. Cita a dimostrazione di ciò il caso dei suoi libri in Russia. Nel 1999 nel corso di un viaggio a Mosca Coelho scoprì ufficialmente di aver venduto circa 3.000 copie del suo libro ”L’Alchimista”. Molte di più erano le edizioni pirata che circolavano però in quel momento in terra russa. Un anno dopo, nel 2000, grazie ai libri piratati, la vendita in libreria delle sue opere era salita a 10.000 copie per arrivare a un milione nel 2002, fino a toccare la cifra record di 12 milioni nel 2011.

RADIOHEAD – Una leva tutta da valorizzare. E’ questo internet con tutte le potenzialità legate al filesharing. A favore di questo lato del web nel tempo si sono registrate molte voci a favore, piuttosto autorevoli tra l’altro. Nel 2007 i Radiohead decisero di distribuire il loro nuovo album In Rainbows lasciando libero l’utente di decidere quale prezzo pagare per il disco, ovviamente compresa la possibilità di scaricarlo gratuitamente. I dati su questa operazione non aiutano a capire quanto abbia avuto successo. Nello stesso giorno di uscita del disco infatti circa 240.000 persone scelsero di scaricarlo come torrent piuttosto che attraverso il sito ufficiale del gruppo.

BUSINNES O PROMOZIONE – Vero business o solo promozione? A leggere questi numeri viene ovviamente da chiederselo. Quale beneficio ne dovrebbe ricavare chi mette online brani gratuitamente? Rubando il mestiere agli economisti verrebbe da dire ancora meglio, quale differenziale di vendite genera su un catalogo esistente di prodotti il metterne a disposizione qualcuno gratuitamente? Perché al di la delle migliori intenzioni di farsi paladini del P2P alla fine dei conti è questo ciò che si va a misurare e si tratta comunque di modelli di business innovativi in cui il vantaggio può essere interessante sia per chi produce, che per chi distribuisce, che per chi fruisce di questi contenuti.

PETER GABRIEL – Il download fa bene anche al pop. Secondo queste migliori intenzioni, infatti, anche un’icona del pop come Peter Gabriel ha provato a giocare la sua partita in questa metà del campo. Lanciando WE7 nel 2008 voleva creare un contenitore di migliaia di brani gratuiti disponibili per il download assieme a piccole promo commerciali che avrebbero ripagato i costi del servizio. Il modello di funzionamento del sito è poi cambiato puntando tutto solo sullo streaming dei brani ed è stato poi ripreso da altre numerose piattaforme. Ma l’eclettico artista inglese continua a sfornare idee in materia di web e musica e recentemente ha lanciato una nuova piattaforma che sta già suscitando notevole interesse.

CUESONGS – Si chiama CueSongs, è uno ‘sportello’ unico a favore degli artisti indipendenti che attraverso di esso potranno promuovere le proprie creazioni verso siti web, operatori dei media digitali, sviluppatori di applicazioni per smartphone e creatori di spot pubblicitari online. Nelle parole del fondatore di questo nuovo sistema di promozione per la musica emergente «il vecchio mondo del licensing musicale è ancora affare per pochi: troppo costoso per la maggior parte della gente, raramente disponibile online, terribilmente lento e complicato. Applicando prezzi modici e garantendo facilità di accesso online CueSongs crea un nuovo mercato per la musica, soddisfacendo una enorme domanda inutilizzata che può iniziare a generare nuove fonti di ricavo per gli artisti». E in molti vogliono vedere con quali risultati.

Marco Bennici

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