mercoledì, 13 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Le avanguardie artistiche di Riccardo Tisci per Givenchy
Pubblicato il 13-02-2012


Per continuare l’opera che fu di Hubert de Givenchy, Riccardo Tisci propone un’ Haute Couture spettacolare e ricercata, degna della stessa ammirazione che circonda le grandi opere d’arte.
Non a caso, il tentativo di sintesi che avviene tra moda e arte – due sistemi che dalla fine degli anni Ottanta sembrano procedere nella stessa direzione su percorsi paralleli, avvicinandosi e intersecando fra loro – è il punto cardine della collezione. Lo stilista italiano, osannato da critica e stampa internazionale, alla luce del sapiente lavoro di sperimentazione, mette in scena le differenze formali tra il glamour degli anni venti e le dissonanze stilistiche del punk, e le apparenti idiosincrasie tra l’India e l’Art Déco. Forme asciutte e affusolate velate da un «barocco freddo», mai nostalgico di manierismo, che prende forma sull’abito di coccodrillo, la cui realizzazione ha richiesto 350 ore di lavorazione perché la pelle dell’alligatore è stata tagliata a scaglie per poi essere ricomposta e ricamata su tulle trasparente. Nei dieci look proposti ci sono tutte le anime dell’arte, sublimate da una soffice avanguardia stilistica, ripiegate su una neogeometria perfettamente combaciante al corpo, e sulle paillettes applicate a mano che donano alla seta un effetto liquido e tridimensionale. L’Haute Couture di Riccardo Tisci – iperdecorativa ed evocativa di culture lontane, che accumula citazioni, e mischia orli a cerniera lampo ai gioielli che trafiggono lobi e narici – trova corrispondenze esplicita nel film Metropolis di Fritz Lang, che sconvolse l’estetica costruttivista, e nelle vecchie fogge della maison, straordinariamente coniugate al presente, come una specie di regalo di compleanno per festeggiare i 7 anni di permanenza al timone del marchio fondato nel 1952. Secondo la logica produttiva, queste diversità sono imputabili al fatto che alla frammentazione del mercato occorre rispondere con la frammentazione della moda in innumerevoli proposte. Per gli addetti ai lavori, la spinta implosiva di rilettura convive con la fuga in avanti e con l’abilità di Riccardo Tisci di conciliare ad arte tutti i termini antitetici e contrari.
Martina Alice De Carli 
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