martedì, 12 dicembre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

L’Europarlamento decide sulla Grecia
Pubblicato il 20-02-2012


Giornata cruciale per la Grecia: l’Eurogruppo (ministri dell’economia e delle finanze dell’Unione europea) si riunisce nel pomeriggio a Bruxelles per decidere un secondo pacchetto di aiuti di almeno 130 miliardi di euro che dovrebbe consentire ad Atene di evitare il fallimento. Il primo ministro greco Lucas Papademos è da ieri nella capitale belga per preparare l’incontro che, a suo dire, potrebbe «richiedere immediate e approfondite consultazioni tra il premier e il ministro delle finanze».  Sempre ieri rappresentanti dei dicasteri delle finanze dell’Eurozona e della Banca centrale europea si sono riuniti in conference call per discutere i dettagli del programma greco. In particolare, rileva il quotidiano ellenico “Ekathimerini”, qualcuno teme che la Grecia non riesca a tenere il passo con tagli di spesa e riforme strutturali chiesti da Unione europea e Fondo monetario internazionale.

COLOMBE – Tuttavia i commenti di alcuni ministri europei sono all’insegna dell’ottimismo. «Non credo che la maggioranza deciderà di scegliere una strada diversa» dal salvataggio, ha dichiarato il ministro delle finanze austriaco Maria Fekter. «Tutti gli elementi sono a posto» ha rassicurato il responsabile del dicastero delle finanze francese Francois Baroin, aggiungendo: «Credo che dovremmo tenere conto di tutto quello che è stato fatto nelle ultime settimane dal governo greco e dai partiti politici, sia di destra sia di sinistra». Nei giorni scorsi si era espresso a favore del salvataggio anche il nostro presidente del Consiglio, Mario Monti, atteso a Bruxelles in qualità di ministro dell’economia dopo una mattinata trascorsa alla Borsa di Milano per incontrare la comunità finanziaria.

MERKEL – Ma la dichiarazione più significativa resta quella del ministro tedesco Wolfgang Schaueble, finora alla guida dei “falchi” rigoristi contro Atene,  secondo il quale «siamo prossimi ad avere una solida base per prendere una decisione lunedì». Il secondo piano di aiuti alla Grecia sarebbe «saggio, giudizioso e raccomandabile», ha ribadito il presidente dell’Eurogruppo, Jean-Claude Juncker. La stessa Cancelliera tedesca Angela Merkel era apparsa disponibile a raggiungere un’intesa durante la telefonata a tre di venerdì scorso con Monti e Papademos, sorta di riunione a distanza che ha sostituito la visita a Roma del capo del governo tedesco, impedita all’ultimo momento dalle dimissioni del presidente Christian Wulff coinvolto in uno scandalo.

SCONTRI DI PIAZZA – Il verdetto dell’Eurogruppo era atteso dal 12 febbraio, da quando cioè fu approvato nella notte dal parlamento greco il piano di austerity per scongiurare il default, in un’atmosfera segnata da disordini e scontri di piazza con centinaia di feriti. Il piano, che prevede il 22% di riduzione del salario minimo, pensioni più basse e tagli ai posti di 15.000 dipendenti statali, era stato approvato per ottenere dalla cosiddetta troika – Banca centrale europea, Unione europea e Fondo monetario internazionale – i 130 miliardi di euro indispensabili per evitare il fallimento. Questa notte ci sono stati nuovi scontri ad Atene tra forze dell’ordine e cittadini misti a black-bloc, che si sono fronteggiati con lancio di fumogeni e pietre. Alcuni video diffusi a livello internazionale mostrano piazza Syntagma piena di manifestanti, ma per il momento non è stata specificata l’entità dei danni. Invece le Borse europee hanno avuto sedute in rialzo, segno che nutrono fiducia verso l’ormai prossima decisione.

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

@robbocap

More Posts

Follow Me:
DiggStumbleUpon

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Silvio Berlusconi Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento