lunedì, 11 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Meglio il vinile degli mp3. Parola di Neil Young e Steve Jobs
Pubblicato il 10-02-2012


Ai ritorni di fiamma del mercato ormai siamo abituati. Alcuni lo chiamano retro marketing. Altri classificano simili uscite semplicemente come trovate pubblicitarie visto che poi di affermazioni come queste si fa sempre un gran parlare.

Fatto sta che Neil Young nel corso di un’intervista a lui fatta nel corso della conferenza D: Dive into Media si e’pronunciato con toni molto forti contro il principale formato con cui circola la musica digitale. Un vero e proprio odio giustificato dalla scarsa qualità che questi file tratterrebbero rispetto al master originale dei pezzi. In questa battaglia Young sembra non essere solo, visto che anche Steve Jobs, l’inventore di iTunes, avrebbe nutrito una sorta di amore e odio nei confronti di questo formato.
In termini di qualità sonora la performance degli mp3 e’ veramente molto bassa. L’autore di Harvest Moon rivela che negli iPod resta solo il 5 per cento del master originale. Una perdita enorme in termini di ricchezza e complessità del suono. Il problema e’ da tempo dibattuto tra le file degli audiofili e avrebbe suscitato anche l’interesse dell’inventore di iTunes. Secondo Young infatti Steve Jobs nel suo tempo libero preferiva ascoltare musica dal vinile piuttosto che dai device che lui stesso aveva creato. Difficile pensare pero’ un ritorno di massa al buon vecchio giradischi, nonostante che tutti i maggiori album si possano trovare ormai nuovamente anche in vinile.

Una piccola guida sul che fare l’ha pubblicata il sito Wired.com. Per gli aficionados degli mp3 l’unica vera soluzione e’ quella di settare il bitrate dei lettori al livello più alto possibile. Fino a qui tutto semplice, dopo e’ tutto pane per specialisti. A cominciare dalle sigle dei file. Alac, Flac, Wav e Dsd in ordine crescente di qualità e quindi di bites. Alcuni di essi sono anche difficili da reperire specialmente da iTunes e  si possono trovare solo su piattaforme per veri intenditori. Ed i prezzi non sono nemmeno economici. L’ex Beatles George Harrison mette a disposizione sul proprio sito l’album All Things Must Pass in formato Flac per 30 dollari. In fondo chi l’ha detto che la musica digitale costi meno?

E’ il caso dei file Dsd che possono arrivare a costare dai 4 ai 5 dollari ciascuno. Il formato e’ stato sviluppato da Sony e Philips ed e’ distribuito da piattaforme dedicate. Alla cima delle piramide comunque resta sempre il buon vecchio vinile e tutto il dibattito sulla superiore qualità di esso rispetto ai vari formati digitali. Chi se ne intende ci tiene a precisare che il vinile può essere  veramente superiore ma tutto dipende da come e’ sta effettuata la registrazione del master originale. Se essa viene fatta su nastro analogico avrebbero ragione i puristi degli LP, se invece viene fatta in digitale le differenze possono cominciare a non notarsi più. Con buona pace di tutti quelli che da anni animano il dibattito.

Marco Bennici

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