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Opinioni e commenti
 

Mezzogiorno di fuoco by night tra Bersani e Monti
Pubblicato il 23-02-2012


Mezzogiorno di fuoco by night. L’ora del duello è fissata per le 19.00 di oggi, il campo di battaglia è Palazzo Chigi. I duellanti sono il presidente del Consiglio Mario Monti e il segretario del Pd Pierluigi Bersani. Mancano poche ore ma l’aria diventa irrespirabile da subito, il clima di tensione sale e lo si vede dalle parole del segretario democratico che in questi minuti sta parlando – a tutto tondo – in una conferenza stampa al Nazareno. L’incontro di stasera segue quello di ieri che il premier Monti ha tenuto con il leader Pdl Silvio Berlusconi e il segretario Angelino Alfano.

Sul tavolo dell’incontro Monti-Bersani ci saranno la riforma del mercato del lavoro, all’indomani dello scontro tra lo stesso Bersani e la titolare del Welfare Elsa Fornero, ma anche la riforma del servizio pubblico Rai e della legge elettorale, della partecipazione del Pd alla manifestazione indetta dalla Fiom, del tour democratico “Destinazione Italia”.

BERSANI VS FORNERO – «Rompere al tavolo delle trattative sulla riforma del mercato del lavoro, lasciando liberi tutti per prendere una decisione che non assicura la coesione sociale ‘puo’ essere un problema per l’Italia, non per il Pd, il governo o la Cgil». Così Bersani parlando della riforma del mercato del lavoro e replicando alle ultime affermazioni del ministro del Welfare. «La Fornero ha detto delle cose anche sensate, il Pd e’ pronto ad appoggiare una buona riforma e il Parlamento si prenda le sue responsabilita’. Confermo -ha detto Bersani- Sento pero’ dire che la riforma si puo’ fare anche senza accordo. Attenzione, perche’ un accordo davanti ad un Paese che e’ in recessione e ha bisogno di corresponsabilita’, di un elemento coesivo, e’ importante».

LEGGE ELETTORALE – «Sulla legge elettorale abbiamo una nostra proposta ma sappiamo che non possiamo farla da soli perciò usciamo dagli assiomi che non esistono: proporzionale o maggioritario, tutte le leggi sono un mix e noi dobbiamo uscire da un sistema iper-maggioritario devastante come il porcellum e trovare un equilibrio tra rappresentanza e governabilità». Così Pier Luigi Bersani ha spiegato su quale modello le forze politiche stanno lavorando per riforma il sistema di voto. Bersani ha poi negato che la riforma elettorale sia tema di fibrillazione nel Pd: «Io sono il segretario pro tempore di quello che sarà il partito del secolo dei riformisti, perciò di leggi elettorali ne passeranno decine, non e’ un fatto ontologico per un partito. Il nostro problema ora e’ ridare agli elettori la possibilità di decidere.

CRISI – «Il Paese si è allontanato dal baratro finanziario» ma «il tema economico sociale e’ molto, molto acuto». Pier Luigi Bersani invita alla prudenza nel parlare della crisi economica e delle sue conseguenze sulla vita concreta della gente. Per questo il leader del Pd, che oggi ha presentato il suo viaggio attraverso il Paese dal titolo ‘Destinazione Italia’, ha sollecitato il governo: «Serve inviare un messaggio di comprensione e amicizia verso chi nel Paese vive le difficoltà». E per essere piu’ esplicito Bersani ha fatto un esempio concreto: «Nei centri commerciali vendono le croste del Parmigiano reggiano, ben impacchettate, per adeguarsi alle tasche dei pensionati».

DESTINAZIONE ITALIA – Il segretario del Pd Pier Luigi Bersani comincia lunedi’, da Palermo, un giro in Italia perche’ «bisogna mettere la faccia’ sui problemi dei cittadini, stretti nella morsa della crisi economica». ‘Destinazione Italia’ e’ lo slogan dell’iniziativa che toccherà città e distretti industriali con l’obiettivo di affrontare i temi al centro dell’agenda politica, dalla lotta al precariato alla difficolta’ delle imprese. «Grazie a Monti – sostiene Bersani – l’Italia si e’ allontanata dal baratro, ha recuperato la credibilita’ internazionale ed e’ impegnato nella dimensione europea per cercare strade nuove per la crescita. Ma il tema economico e sociale e’ ancora molto molto acuto, non siamo ancora usciti dalla crisi e quindi serve un messaggio di comprensione e di amicizia verso le difficoltà». In questa chiave, a ridosso della campagna per le amministrative, il segretario Pd incontrerà i cittadini ‘perche’ c’e’ una preoccupazione molto forte sia per il lavoro sia per i redditi che si assottigliano».

FIOM – «Non parteciperemo a manifestazioni contro il governo Monti». Così il segretario del Pd affrontando la questione della posizione da assumere rispetto alla manifestazione Fiom convocata per il 9 marzo. Bersani premette che «c’e’ una regola generale per la quale il Pd non aderisce a manifestazioni ma e’ presente dove ci sono manifestazioni organizzate che hanno una piattaforma compatibile». Anche nel caso della manifestazione Fiom, «laddove non c’e’ preclusione di piattaforma applicheremo il nostro metodo». Calandosi virtualmente nei panni del ministro dell’Industria, Bersani dice: «Vorrei chiamarela Fiat e chiedere se e’ vero ciò si dice di Pomigliano, che ci sono discriminazioni nelle riassunzioni verso gli appartenenti a un sindacato, Questo non andrebbe bene».

Lucio Filipponio

Lucio Filipponio

@LucioFilipponio

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