martedì, 12 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Milano Fashion Week – 1 giorno
Pubblicato il 23-02-2012


GUCCI – Tra il sonno e la veglia. Un po’ notturna. Sottilmente dark. Ostentatamente femminile. La nuova moda Gucci per il prossimo inverno è un’elegante novella gotica, senza angosce e terrore, che Frida Giannini, a pochi minuti dalla sfilata, ci riassume così: «La musa ispiratrice è una donna con un’anima tormentata, con sottili giochi di provocazione intellettuale». Entriamo in un salone affollato da giovani valchirie – tanto care ai ritratti di signora preraffaellita, disegnati da Dante Gabriel Rossetti – sedotte dallo stile delle Corti settecentesche, e velate da una sensualità drammatica celata dietro le rigorose tonalità calde del rosso rubino scuro, del bordeaux, del verde, dello smeraldo, del marrone. L’estetizzazione poetica, è un imperativo categorico: sete impalpabili, stampe floreali di gusto rinascimentale, veli & trasparenze di chiffon, velluto damascato, e velluto devoré. Vezzoso è l’artificio delle piume di gallo cedrone su abiti e giacche. Tutto si alterna alla diramazione stilistica di un insolito e sensuale oversize, liberamente ispirato alle fogge militari del diciannovesimo secolo.  Voto 10.

ALBERTA FERRETTI – La nuova mistica della femminilità? L’immancabile leggerezza e la ridefinizione del ruolo. Consapevole, affascinate, seducente, determinata dal mistero, la donna di Alberta Ferretti, irrompe sulla scena avvolta da un severo cappotto di flanella dai volumi asciutti, che si apre sulla consueta sublimazione dell’abito di chiffon ricamato con gli jais e con le piume. Cappotti, ancora cappotti: di pelle nera su abiti ultra trasparenti. Ogni androginia è delitto; bandita, dunque, dai tailleur pantaloni in flanella bianca, e dalla giacca da uomo sbadatamente poggiata sugli abiti da sera in velluto devoré con decorazioni a intreccio di nastri di seta. Una Venere in maestosa e astuta volpe argentata, che segue un imprescindibile fil noir. E’ il nero, infatti, il colore dominante di tutta la collezione, ché si presta a ridisegnare la metrica dell’eleganza anche quando è ambiguo. Il nero non è un colore punitivo, il segreto sta nel saperlo dosare & coniugare. Voto 6.

JOHN RICHMOND – Nero e bianco. Qualche parentesi di colore, e poi di nuovo bianco e nero. La ciclica punkstar di John Richmond è gotica & vittoriana. La Moda soffre di amnesie? Non sempre. Le proposte di Richmond, distratte dai decibel somministrati da Morgan, sono un caleidoscopio di evidenti dejà vu contemporanei. Giacche strutturate, sagomate, e sfrangiate, che enfatizzano il punto vita; tessuti maschili, pantaloni tagliati a sbieco, abiti a rete, bustier, e crinolina: amata dall’imperatrice Eugenia, moglie di Napoleone III, e abolita da Charles Frederick Worth poco prima del 1870. Grintosa e audace, la donna Richmond del prossimo venturo, marcia su rock-scarpe-gioiello alte fino alla caviglia. In prima fila, ad applaudire la collezione, Roberto Formigoni. Voto 2.

N°21 – Essenziale e aristocratica, ma non per questo arida e scontata. Il maestro Alessandro Dell’Acqua, per la collezione N°21, si ispira alla spontaneità della Regina Elisabetta – nei suoi momenti di massimo relax, lontana dai riflettori del cerimoniale di Corte – mettendo insieme più idee per reinventare e ottenere nuove combinazioni. L’assemblaggio dà una piacevole scossa creativa. Sottoveste in organza trasparente sotto l’orlo del cappotto svasato, e scarpe in velluto tacco 16. Il sogno unico di trasgressione, dopo sessanta integerrimi anni di Regno, è il divertente privilegio di travalicare e infrangere le discutibili regole stilistiche imposte dal casato: una tuta da lavoro in duchesse di seta, qualche camicia in tweed, un grembiule di velluto, e una serie di abiti decorati da paillettes catarifrangenti con cintura presa dall’armadio del principe consorte. I gioielli della Corona? Ricercate applicazioni su guanti. Voto 10.

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Commenti all'articolo
  1. Brava Deca mi piace davvero il modo in cui esponi le cose!!…purtroppo posso commentare solo quello, perché di moda so davvero poco! Stile fluente, ricercato nel lessico, ma allo stesso tempo non ridondante……….Le sfilate secondo Martina Alice VOTO 10

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