martedì, 12 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Monti a Piazza Affari, a marzo riforma del lavoro anche senza intesa
Pubblicato il 20-02-2012


«Se la recessione dura, non ci sarà bisogno di una nuova manovra perché nelle nostre previsioni sono incorporati margini di prudenza». A dichiararlo è il premier Mario Monti, nel corso di un incontro con la comunità finanziaria a Piazza Affari. Qualora la crisi dovesse perdurare, ha assicurato Monti, non ci sarà bisogno di intervenire sui conti pubblici. Sul tema controverso della riforma del mercato del lavoro, il presidente del Consiglio ha affermato che «a marzo il governo presenterà al Parlamento la riforma del mercato del lavoro, con o senza l’accordo dei sindacati: noi speriamo con, ma non possiamo consentire poteri di blocco troppo paralizzanti».

DICHIARAZIONI REDDITI MINISTRI ON LINE – Continua l’osservanza della promessa di trasparenza, con la pubblicazione sui siti dei ministeri, domani mattina, delle dichiarazioni patrimoniali dei membri del governo «anche se non richieste dalla legge. In seguito – ha dichiarato Monti – proporrò che tutto il personale politico e amministrativo di alto livello si sottoponga a qualcosa di analogo». Il premier ha tenuto a spiegare il rapporto che incorre tra il suo Governo e le banche, a suo parere travisato: «C’è chi pensa che verso il mondo delle banche e della finanza il Governo dei professori sia caratterizzato da deferenza: non è così, noi siamo caratterizzati solo da un atteggiamento di rispetto».

CRESCITA – Torna anche in questa occasione il tema della crescita, trattato a livello europeo: «Il primo e due marzo in occasione del consiglio europeo vedremo un’Unione europea che, chiusa la parentesi greca, almeno nei suoi aspetti più drammatici, si mette con maggiore concentrazione di energie proprio sulla crescita» specificando che «uno degli elementi su cui l’Italia ha lavorato e lavorerà anche oggi all’Eurogruppo è premere sull’attenzione al più pericoloso focolaio, quello greco». Per quanto riguarda l’asse Merkel-Sarkosy, Monti ha chiarito che «nella lettera sulla crescita ai vertici dell’Unione europea non dovrebbero esserci Germania e Francia, salvo sviluppi degli ultimi minuti. Il gioco in Ue deve essere più ampio, non sentiamo la necessita di tenerci soltanto a questi due partner».

SEMPLIFICAZIONI FISCALI – «Vogliamo rendere la vita un po’ più semplice ai contribuenti onesti ed è soprattutto per questo che al Cdm di venerdì presenteremo il pacchetto sulle semplificazioni fiscali» ha concluso il premier, assicurando poi che «al più tardi a marzo 2013 finirà il governo dei professori. Confermo che sarà di brevissima durata».

Emanuele Ciogli

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