martedì, 12 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Monti a Strasburgo: «L’Italia sta uscendo dalla zona d’ombra»
Pubblicato il 15-02-2012


Una Europa che sia «inclusiva e non esclusiva», dove non esistano «divisioni tra Paesi buoni e Paesi cattivi» e che riesca a «conciliare integrazione e democrazia»: sono alcuni degli elementi salienti del discorso pronunciato oggi dal presidente del Consiglio Mario Monti all’Europarlamento di Strasburgo riunito in sessione plenaria. Un’ulteriore tappa estera nel percorso del premier che, in questi primi tre mesi di mandato, ha già viaggiato molto per portare la voce dell’Italia in ambito internazionale.

APPREZZAMENTO EUROPEO – Alla guida della Commissione europea dal 1995 al 2004, Monti giocava in casa: ad accoglierlo ha trovato il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz che ha mostrato apprezzamento per l’articolo pubblicato oggi su diversi quotidiani europei in cui il professore chiedeva il rafforzamento dei poteri dello stesso Parlamento, accennando ad una possibile nuova riforma dei trattati.

SANARE CONTI PUBBLICI – Prendendo poi la parola, il premier si è espresso come chi conosce a fondo i meccanismi, il linguaggio e le sensibilità della Ue, guadagnandosi  numerosi applausi. Sottolineando che il nostro Paese «sta gradualmente uscendo dalla zona d’ombra»,  Monti ha ribadito l’intenzione di «andare rapidamente al riequilibrio dei conti pubblici» e «compiere le necessarie riforme strutturali». Ha tuttavia tenuto a precisare che l’Italia «non si limiterà a recepire in modo passivo gli orientamenti politici dell’Unione europea, ma intende contribuire sempre di più a questi orientamenti».

UNITÁ DELL’EURO – Ha quindi ribadito la centralità del ruolo del nostro Paese e ha rimarcato che «dobbiamo tutti sentirci responsabili per le cose avvenute in passato, così come per la costruzione dell’avvenire». Un netto no, insomma, a «separazioni e disgregazioni tra nazioni europee causate dalla crisi dell’euro», ma piuttosto un invito a «recuperare uno spirito unitario di appartenenza a un unico progetto». Toccando un tema da sempre molto caro agli esponenti della Ue, il premier ha affermato che «il contributo dell’Italia è orientato al metodo comunitario e riconosce la priorità delle istituzioni europee». Di più: ha detto che il nostro Paese intende costruire ponti verso quegli Stati che non fanno ancora parte dell’Eurozona, nel contesto di un’Europa che sia «inclusiva e non esclusiva».

OLIMPIADI – Invitando gli altri Stati a «conciliare risanamento e crescita», Monti ha sollecitato l’Unione a non limitare la propria attenzione alla politica monetaria e alla disciplina di bilancio, ma a «dedicare spazio alla disciplina economica». In tema di risanamento dei conti, il premier si è soffermato sulla questioni Olimpiadi, ammettendo di aver preso una «decisione difficile e impopolare», ma spiegando che «l’imperativo essenziale per l’Italia oggi è evitare di scaricare oneri sulle future generazioni». Infine ha ribadito il «bisogno di conciliare integrazione europea e democrazia», spiegando che occorre lavorare sulle istituzioni che già esistono, per esempio sviluppando sempre di più le funzioni del Parlamento europeo.

GRECIA – Dopo il discorso in aula, Monti ha partecipato a una conferenza stampa congiunta con Schultz ed altri esponenti europei, dove ha affrontato argomenti più strettamente legati alla situazione economica italiana.  Ha affermato che «la lotta contro l’evasione fiscale ha dato risultati importanti» e ha detto che, nonostante nuovi indicatori di recessione, il governo procederà come previsto e «manterrà dritto il timone verso il pareggio di bilancio». Ha anche parlato della situazione della Grecia: «Attendiamo la chiusura di questo difficile capitolo» ha detto accingendosi a partecipare, di lì a poco, alla riunione tra i ministri dell’Economia dell’Eurozona sul secondo pacchetto di aiuti per 130 miliardi di euro da destinare ad Atene. L’incontro si terrà in conference call dopo che, come ha spiegato il presidente dell’Eurogruppo Jean-Claude Juncker, non sono ancora arrivate rassicurazioni da parte dei greci sull’attuazione del programma di riforme necessario al risanamento.

EURO PREMIER – La presenza a Strasburgo rientra nell’ambito delle già numerose missioni all’estero di Monti mirate ad illustrare la sua agenda economica, attrarre investitori ma soprattutto a sollecitare sostegno all’Italia da parte degli ambienti politici e finanziari internazionali. Lo scorso 9 febbraio ha incontrato il presidente degli Stati Uniti Barack Obama nell’ambito di un tour di due giorni negli Usa: il leader statunitense ha avuto parole di estrema fiducia (da qualche commentatore definite  «quasi imbarazzanti») nei confronti del primo ministro italiano. Prima ancora, il 17 gennaio, era andato in missione a Londra, incontrando il premier David Cameron e parlando alla London Stock Exchange. Inoltre, in questi mesi, ha più volte avuto colloqui con il presidente francese Nicolas Sarkozy ela Cancelliera tedesca Angela Merkel, con la quale tornerà a vedersi a Roma questo venerdì. Un euro premier come Monti non lo si vedeva da tempo.

Luciana Maci

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