martedì, 12 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Monti, «Posto fisso che monotonia». Allora lascialo!
Pubblicato il 02-02-2012


 

Il precariato, oggi, è diventata un’avvincente avventura. Un’alternativa più che auspicabile alla grigia piattezza del contratto a tempo indeterminato. «I giovani devono abituarsi all’idea che non avranno un posto fisso per tutta la vita. E poi, diciamolo, che monotonia», ha dichiarato ieri sera a Matrix, il presidente del Consiglio Mario Monti. Alla vigilia del vertice odierno sulla riforma del lavoro, il premier alza una prematura bandiera bianca e si lascia andare all’ironia più amara, quella più triste a vedersi: l’ironia involontaria. «È più bello cambiare e avere delle sfide», ha incalzato durante la trasmissione. La sferzata è la solita, ormai abusata, ai “bamboccioni”, ai  “fannulloni” di brunettiana memoria. Che quella di Monti sia un’ingenuità dettata dall’inesperienza di chi, con un curriculum istituzionale più che autorevole, non si è però mai sporcato le mani nel variopinto universo della politica italiana, o che sia lo sfogo sincero di chi si è visto castrato il “superdecreto” e oggi cerca una spinosa rivalsa, una cosa è certa: l’uscita di Monti è riuscita a far storcere il naso praticamente a tutti. Ma il politicamente scorretto dell’attuale politica al governo è d’obbligo. Come dimenticare l’infelice uscita del neoeletto sottosegretario al lavoro e politiche sociali Martone che solo pochi giorni fa diede degli sfigati agli studenti che si laureano dopo i 28 anni. Perseverare è diabolico, anzi berlusconiano. Che forse è peggio.

LO SDEGNO  DEL WEB – Il primo ad alzarsi in piedi, indignato, è stato ovviamente il popolo di internet. Una mitragliata di critiche ha fucilato oggi il premier sui vari social network. Molti i commenti negativi, uno il filo conduttore: senza posto fisso, il mutuo come si paga? «Sì, l’ebbrezza della sfida. Vallo a dire alla banca quando chiedi il mutuo. O quando arrivano le bollette, fisse, ogni santo mese», fanno notare i più smaliziati sui social network. Le banche infatti, è noto, quando si tratta di concedere un mutuo preferiscono le persone “monotone”.  Unanimità anche nel considerare questa la prima, vera uscita infelice del premier. «Un grave errore di comunicazione», commentano alcuni. Ma fra i tanti intervenuti a commentare, c’è anche chi lo sostiene: «Io concordo, ci si annoia. Ho cambiato otto volte lavoro in otto anni». Che fosse ironico anche lui?

NENCINI, BATTUTA MONTI È PRESA IN GIRO – «L’Istat ha rilevato che ci sono quasi due milioni e mezzo di disoccupati e quattro milioni tra precari e cassintegrati. E la battuta di Monti sulla monotonia del posto fisso suona un po’ come una presa in giro». A dirlo è Riccardo Nencini, segretario nazionale del Psi. «Lezioncina di un ipergarantito – aggiunge il leader socialista -. Obblighi le banche a finanziare le imprese, visto che hanno ricevuto dall’Europa oltre 130 miliardi di euro con interessi all’1%».

ZINGARETTI, BATTUTA INFELICE – «Il posto fisso è una noia? Battuta infelice. Credo che la vera tragedia in Italia sia la disoccupazione e il lavoro precario». L’ha scritto su Facebook e Twitter Nicola Zingaretti, presidente della Provincia di Roma.

BRUNETTA (PDL), UN LUOGO COMUNE CORAGGIOSO – «Ho una grande simpatia per il luogo comune di Monti perché è coraggioso», ha detto Renato Brunetta, ex ministro del Pdl. «Ho detto anch’io tanti luoghi comuni e sono stato crocifisso, insultato ma anche apprezzato, dai fannulloni ai panzoni e così via: ma questo Paese, la stampa soprattutto, ha dei tassi di ipocrisia spaventosi. Anche se Monti – conclude – ha detto un’ovvietà, un luogo comune, in un momento tra l’altro molto difficile perché oggi la gente ha bisogno di protezione, del posto fisso piuttosto che della speranza de posto che cambia, ha avuto coraggio».

BORGHESI (IDV), MONTI DEVE CHIEDERE SCUSA – «Penso che le parole siano inopportune e inappropriate: Monti dovrebbe chiedere scusa agli italiani». Lo ha dichiarato Antonio Borghesi, esponente dell’Idv. «Io ho una figlia ultra trentenne che vive di lavori precari – ha proseguito Borghesi – Monti ha sbagliato profondamente e dovrebbe chiedere scusa a tutti quegli italiani che in questo momento vivono un momento estremamente difficile. Lui guarda ad un periodo in cui cambiare era più facile, adesso le cose sono molto diverse. Il precariato va superato. I giovani sanno che non avranno lo stesso lavoro a vita ma va garantito il passaggio da un posto di lavoro a un altro, cosa che ora non accade».

Raffaele d’Ettorre

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Commenti all'articolo
  1. Al di la’ della battuta infelice chi credeva davvero che il governo Monti agisse con equita’ fara’ bene a ricredersi. Disoccupati, lavoratori e pensionati possono aspettarsi solo fregature.

  2. Questo sacerdote del lavoro flessibile perchè non ha rifiutato il posto fisso di senatore a vita? Se aveva coscienza della monotonia del posto fisso doveva farlo, e non l’ha fatto.
    Monti non sa, o non glielo hanno detto, che i giovani non vogliono il posto fisso. I giovani, e gli adulti, vogliono il lavoro fisso, inteso come contratto a tempo indeterminato che garantisca una prospettiva di vita per se e per la famiglia.
    E la smetta il Prof. Monti e la sua ministra del lavoro di portare avanti posizioni ideologiche arretrate per nascondere l’incapacità di generare le condizioni economiche che garantiscano il lavoro a giovani e adulti. Altro che posto fisso!

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