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Opinioni e commenti
 

In Sardegna si combatte la crisi con la moneta sardex
Pubblicato il 23-02-2012


La crisi economica colpisce tutti e c’è chi si organizza. Stiamo parlando di Sardex, il progetto (Sardex.net) nasce non a caso nell’isola dei forconi  dall’inventiva di quattro amici appassionati di economia. Il baratto del terzo millennio, come è stato da molti definito, è una sorta di «scambio e credito reciproco» gestito in modo moderno che, come spiega Fulvio Michele Sioni, consulente pressola Sardexsrl, «mira a far sì che la buona riuscita degli affari del singolo individuo possa giovare a tutta la comunità. Infatti, Sardex.net si basa sul principio che, all’interno di una comunità, il guadagno di un singolo equivalga a una crescita per tutti». Non esistono banconote sardex, perché si tratta di una moneta riconosciuta solo dalle imprese che si associano al circuito: un sardex vale un euro, e su questo valore si effettuano le transazioni. I crediti però non sono convertibili in denaro corrente ma solo in prodotti. Quindi se si accumula un attivo di mille sardex non si può pretendere di cambiarli in euro. Si possono solo fare acquisti in prodotti dallo stesso valore.

DUE ANNI DI SUCCESSI – A distanza di due anni, la rete continua a crescere e sono tanti, in tutta Italia, i promotori e gli imitatori di questo nuovo modo di gestire l’economia locale affidandosi a “monete complementari”. In pochissimi anni le affiliazioni sono cresciute sensibilmente e «ad oggi – dichiara Sioni- stiamo per superare i 500 affiliati. Si tratta di un grande traguardo». Alla fine del 2010, dopo appena un anno di attività, il circuito Sardex.net contava circa 200 aziende, a dicembre del 2011 le aziende iscritte sono oramai oltre 400, con un incremento di oltre il 100% dei partecipanti ed una percentuale di abbandono tra le più basse al mondo, meno del 5%.

UN CASO MARKETING – Tanto successo e tanta influenza da risuonare a livello accademico: il Circuito Sardex.net diventa oggetto di studio e approfondimento nei programmi della Facoltà di Economia dell’Università di Cagliari. Tanto da farne un seminario dal titolo “L’innovazione finanziaria per far fronte ai problemi di liquidità: il caso Sardex”, inserito all’interno del corso di studi in Marketing tenuto dal Professor Giuseppe Melis. Sardex è anche su facebook, con una pagina che ci aiuta a capire meglio questa nuova forma di economia: «Tutti i nostri iscritti per ogni vendita in crediti sardex emettono regolare fattura, ragion per cui versano allo stato ed agli enti riscossori l’IVA o le altre imposte dovute, in moneta corrente(Euro). Gli iscritti Sardex non evadono». E proseguendo «ogni transazione è accompagnata da numero e data della fattura a cui il pagamento fa riferimento. Le fatture sono normalissime fatture denominate in euro, ciò che cambia sono le modalità di pagamento. Si legge sulle risposte agli utenti». Insomma, in tempo di recessione, c’è chi la subisce e chi si reinventa.

Diletta Liberati

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