martedì, 12 dicembre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Nencini presenta “Barbari”, fatti e misfatti della Lega
Pubblicato il 23-02-2012


 

«Il Nord non ha goduto di alcun beneficio dall’azione leghista, e con questo pamphlet vogliamo mostrarvi perché». Riccardo Nencini, segretario nazionale del Psi, presenta così in sala stampa a Montecitorio “Barbari”, un opuscolo di circa 40 pagine con il quale il partito promette di raccontare fatti e misfatti dell’“illusione” perpetrata in questi anni dal Carroccio ai danni dei cittadini italiani. «Utilizzeremo “Barbari” – prosegue Nencini – per illustrare a tutti quante e quali promesse sono state disattese, e in che modo l’azione della Lega ha peggiorato, anziché migliorare, la situazione delle regioni interessate».

RAZZISMO E XENOFOBIA – Da partito-sindacato a partito anti-governativo, fino all’ingresso leghista a palazzo Chigi, la cronistoria del “fallimento annunciato” del Carroccio viene tracciata in venti punti  chiari e precisi. Dalla nascita del partito che, si spiega, ha come fine dichiarato la “cancellazione della Repubblica Italiana” fino all’incostituzionalità stessa del partito. «La Lega Nord – si legge nel volume- è un partito privo di democrazia interna, non svolge congressi ed è in netta contraddizione con l’articolo 49 della Costituzione». Il tutto condito con alcune fra le dichiarazioni più imbarazzanti rilasciate dai deputati leghisti, Calderoli in primis con frasi del tipo «Un Paese civile non può far votare dei bingo-bongo che fino a qualche anno fa stavano ancora sugli alberi», e i più significativi esempi di razzismo e xenofobia perpetrati dai dirigenti del partito.  «Un racconto – spiega il segretario nella prefazione all’opuscolo – diretto a tutti gli italiani, a chi ha creduto e a chi non ha creduto. Ma soprattutto a chi ha votatola Lega di Bossi, a chi l’ha sostenuta da cittadino del Nord arrabbiato per il cattivo funzionamento dello Stato, a chi pensava che dietro Alberto Da Giussano marciasse un partito nuovo e migliore. Traditi. Tutti».

IL BLUFF LEGHISTA – Insieme Nencini erano presenti anche diversi segretari regionali del partito, che sono intervenuti a turno per suffragare la tesi socialista. Durante la discussione sono emersi dati interessanti e che danno bene l’idea di quanto non sia stato fatto e di quanto di sbagliato sia stato portato a termine dalle gestioni leghiste sul territorio. Il dissesto del comune di Alessandria è un esempio più che eloquente: un crollo di oltre 80 milioni di euro e un incremento di dipendenti, dal 1993 ad oggi, da900 a più di 2000.  O il caso di Adro, in provincia di Brescia, dove il sindaco decise di colpire le famiglie dei ceti più deboli, sospendendo il servizio refettorio per i bambini che frequentano asilo, elementari e medie. «Con questi esempio – ha concluso Nencini – vogliamo sottolineare il divario fra ciò che è stato promesso e ciò che è stato poi effettivamente realizzato, puntando i riflettori sui disagi targati Lega che hanno portato il dissesto in tutte quelle regioni e quei comuni  che invece credevano di potersi fidare di loro». Il segretario del Psi sarà nelle prossime settimane a Milano ed in tutti i comuni del Nord interessati dalle elezioni amministrative per chiarire le proposte del Psi da attuare concretamente sul territorio.

ARTICOLO 18, SI PUO’ TOCCARE MA VA PRIMA ESTESO AI PRECARI –  A margine della presentazione di “barbari”, il leader socialista Nencini ha affrontato anche il tema della riforma del lavoro. La questione dell’articolo 18 «deve stare alla fine del percorso, non all’inizio – ha sottolineato – prima  bisogna pensare alle tutele per chi non ne ha nessuna e ad aumentare l’occupazione». L’articolo 18 andrebbe perciò esteso «anche ai precari e reso più flessibile, ma solo dopo aver toccato tutto il sistema».

IL BENVENUTO IN ITALIA A SCHULZ – Il segretario nazionale del Psi, Riccardo Nencini, ha dato il benvenuto in Italia al Presidente del Parlamento Europeo Martin Schulz, in visita istituzionale, e lo ha invitato a un caffè italiano. E’ quanto si legge in una nota dell’Ufficio Stampa del Psi. Nencini e Schulz hanno condiviso da ‘compagni di banco’ l’esperienza al Parlamento Europeo nel mandato 1994 -1999, entrambi deputati del PSE. Schulz incontrerà i presidenti di Camera e Senato e, più tardi nel pomeriggio, il premier Monti.

Raffaele d’Ettorre

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Silvio Berlusconi Spagna UE UIL Unione europea USA



Commenti all'articolo
  1. Nei venti anni trascorsi, la presenza dei leghisti nel Parlamento si è caratterizzata principalmente per le volgari e scomposte espressioni sui simboli della unità nazionale, per il convinto sostegno garantito al Presidente del consiglio impegnato ad evitare i suoi processi e per il decisivo sostegno dato all’on Cosentino per evitargli il processo per camorra, senza tuttavia farsi sfuggire l’occasione per rastrellare soldi degli italiani per poi esportarli in Tanzania.

  2. il Psi nazionale deve essere più intraprendente con iniziative chiare e forti su argomenti che sono caratterizzanti dell’idea socialista, anche se possono dare qualche fastidio al PD.
    nel mio paese, Sandrigo (VI), 8600 abitanti, il 6 maggio votiamo per le comunali, con il comune commissariato per le dimissioni di 9 consiglieri su 16. Un comune che negli anni ’80 il PSI ha avuto anche 800 voti alle comunali, ora sono l’unico socialista dichiarato e alle regionali il Psi con Sel ha avuto 29 voti. Mi considerano come un don Chisciotte, anche da ex compagni che ora sono col PD, perchė considerano il Psi morto e sepolto che ormai non conta più niente. E’ necessaria una maggior presenza sul territorio da parte di dirigenti nazionali e mettere a disposizione anche modeste quote del bilancio nazionale alle province. Mancano azioni coordinate tra nazionale, regionale e provinciale. Coraggio segretario Nencini, perchė così rischiamo di scomparire completamente.

  3. Diffondiamo questa pubblicazione. Fateci sapere come dobbiamo fare per venirne in possesso. Ritengo che la politica si faccia su questi temi e con questi strumenti, recuperando il contatto con la gente, almeno laddove è possibile, e inducendo le persone a riflettere ed a ragionare. La politica in televisione è solo intrattenimento e spettacolo che vede la gente passiva di fronte alle affermazioni dei soliti “gnoti”. Giancarlo Colella.

Lascia un commento