martedì, 12 dicembre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Costa Allegra, stanno bene. Nessun capitan Schettino in plancia
Pubblicato il 28-02-2012


Stavolta è il fuoco. Non ci sono inchini, scogli o manovre sciagurate. Ma, prima di tutto, non ci sono vittime. Per un attimo, però, si e’ riaffacciato l’incubo del disastro Concordia. Ieri a metà mattinata, al largo delle Seychelles, una nave da crociera della Costa,la Allegra, e’ rimasta in panne per un incendio in sala macchine. Mentre la notizia faceva il giro del mondo, l’armatore si e’ affrettato a chiarire che il fuoco e’ stato domato il più in fretta possibile grazie all’immediata attivazione delle “procedure e del sistema antincendio di bordo” e all’intervento di “speciali squadre”. Il rogo “non si e’ esteso a nessuna altra zona della nave” e, soprattutto, “non ci sono stati feriti o vittime”. L’incubo si e’ allontanato.

ISOLA DEL GIGLIO – All’Isola del Giglio sono ancora in corso la ricerca dei cadaveri e le operazioni di recupero del carburante della Costa Concordia. Pochi giorni fa sono stati trovati otto cadaveri: sette quelli ancora dispersi. L’immagine della Allegra inerme alle Seychelles non suggerisce scenari altrettanto tragici. Anche se e’ alla deriva, con un black out a bordo e in attesa di rimorchiatori, che per arrivare hanno bisogno di ore.La Costa Allegra, spiegava il comando generale delle Capitanerie di porto “fotografando” la situazione a poche ore dall’incendio, “resta al momento senza propulsione, ma i mezzi di comunicazione dell’unita’ risultano funzionanti”.

L’ALLARME IN ANTICIPO – Se il 13 gennaio il Comandante Schettino ha atteso prima di dare l’allarme, stavolta “a titolo di precauzione – ha sottolineato la Costa – a bordo e’ stato prontamente dato l’emergenza generale. Tutti i passeggeri e i membri dell’equipaggio, non impegnati nella gestione dell’emergenza, si sono recati alle muster station con le dotazioni di sicurezza necessarie”.
La Allegra, costruita nel 1992, e’ un colosso da quasi trentamila tonnellate, lungo188 metri, con 399 cabine. Puo’ ospitare 1.400 persone. La crociera, partita sabato 25 febbraio da Diego Suarez, era diretta al porto di Victoria (Mahe’, Seychelles), dove sarebbe dovuta arrivare al terzo giorno di navigazione.

I PASSEGGERI – A bordo ci sono 636 passeggeri, di varie nazionalità – 135 gli italiani – e 413 membri dell’equipaggio, oltre a un team di fucilieri di Marina del Reggimento San Marco in servizio antipirateria: la rotta della nave da crociera, infatti, incrocia aree considerate a rischio e i militari assicurano la necessaria cornice di sicurezza. La nave e’ rimasta ferma a oltre 200 miglia a sud-ovest delle Seychelles e a circa 20 miglia da Alphonse Island, dove e’ possibile che i passeggeri vengano sbarcati in qualche modo e, da li’, trasferiti a Mahe. Tranquilla la situazione a bordo, ma un black out ha costretto i tecnici a far alimentare gli strumenti ‘indispensabili’ con batterie di emergenza. Per tutto il giorno e’ proseguita la verifica dello stato della sala macchine. Mentre la centrale operativa di Roma della Guardia costiera dirottava in zona tre mercantili e due motopescherecci per i soccorsi e le autorità di Seychelles inviavano due rimorchiatori, una nave ed un aereo, il Console italiano alle Seychelles, Claudio Izzi, rassicurava: “Non ci sono problemi per la sicurezza e per i passeggeri italiani”. Anche il Comandante della nave, contattando subito le Capitanerie di Porto, faceva tirare sospiri di sollievo: “i passeggeri stanno bene”. Subito scongiurato anche il timore di un affondamento.

I SOCCORSI – Un aereo e’ decollato dalle Seychelles e ha raggiunto la Costa Allegra, sorvolandola e constatando che non ha problemi di galleggiamento. A mezzanotte, ora italiana, l’arrivo della prima unita’ dirottata verso la nave. Si tratta di un peschereccio oceanico da 90 metri. Il primo dei due rimorchiatori partiti dalle Seychelles, invece, arrivera’ domani alle 16, cosi’ come la ‘patrol boat’, una sorta di nave militare. Il peschereccio oceanico, comunque, non e’ salpato con l’obiettivo di imbarcare personale, ma solo di fornire assistenza: in particolare garantire i contatti radio. Nessuno fa paragoni, ufficialmente. Ma dalla gestione dell’emergenza sulla nave Allegra non si possono non trarre conclusioni su quanto avvenuto alla Concordia. Per il comandante della Capitaneria di Porto di Genova, ammiraglio Felicio Angrisano, l’incidente al largo delle Seychelles dimostra “come sia sicuro il sistema di autoprotezione delle navi italiane” ed è “un esempio dell’efficacia delle misure di autosicurezza. L’incendio e’ stato prontamente domato. La nave attende ora, in sicurezza, di essere portata in un porto per essere riparata. Questo dimostra che il sistema di autoprotezione e’ sicuro”.

Emanuele Ciogli

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Silvio Berlusconi Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento