lunedì, 11 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

No Tav, continua il blocco. Grave ma stabile Luca Abbà
Pubblicato il 29-02-2012


 

Ancora proteste in Val di Susa. Questa notte tre auto, appartenenti ad alcuni manifestanti No Tav, sono state incendiate nei pressi del blocco autostradale di Chianocco. I vigili del fuoco non sono riusciti ancora a confermare la natura dolosa dell’incendio, che è partito da due auto (entrambe alimentate a gas) e si è poi propagato fino ad una terza vettura poco distante.

BLOCCO AUTOSTRADALE – Sono ancora bloccate l’autostrada e la statale 25 del Moncenisio, resta aperta solola S24 della Val di Susa ma, rispetto ai giorni scorsi, non ci sono più Tir fermi in colonna e il traffico sulla statale rimasta aperta è molto basso. Sulla A32 intanto i manifestanti hanno rafforzato lo sbarramento, aiutandosi con i guardrail della rampa di accesso. Sulla stessa rampa ieri i No Tav hanno avuto un breve scontro con le forze di polizia. I bersagli di slogan e scritte sui muri sono Gemma Amprino, sindaco di Susa, e Roberto Cota, governatore del Piemonte. Quest’ultimo, ospite della “telefonata” di Maurizio Belpietro, ha dichiarato che l’Italia «non può essere il Paese dove si parla sempre e non si fa mai niente. Bisogna avere assoluto rispetto nei confronti di chi manifesta, ma anche la determinazione di realizzare l’opera e la responsabilità di non mettere continuamente benzina sul fuoco, come vorrebbero i contestatori».

GRAVE MA STABILE LUCA ABBÁ – Sono stazionarie, ma con lievi segni di miglioramento, le condizioni di Luca Abba’, il leader del Movimento No Tav ricoverato al Cto di Torino dopo essere caduto, lunedi’ scorso, da un traliccio dell’alta tensione sul quale era salito per protestare contro l’allargamento del cantiere della Tav Torino-Lione in Valsusa. I medici – ha detto il direttore del dipartimento di emergenza del Cto, Maurizio Berardino – ipotizzano di mantenerlo in coma farmacologico per l’intera settimana. La prognosi resta riservata. I sanitari nel bollettino emesso poco fa fanno sapere che la funzione renale e’ mantenuta e che il carico di enzimi di danno tissutale provocato dalle tossine sviluppate dalla folgorazione e’ in diminuzione. Per quanto riguarda la valutazione neurologica, effettuata con finestre nella sedazione (il giovane infatti e’ tuttora sedato e intubato) permettono ai sanitari di considerare possibile una ripresa di coscienza quando la sedazione sarà sospesa. Il paziente muove le gambe mentre per quanto riguarda il braccio destro, da cui e’ partita la folgorazione, sara’ necessaria una successiva valutazione. Intanto resta confermato il programma gia’ annunciato ieri, e cioe’ una risonanza magnetica per domani nel tardo pomeriggio per capire i danni provocati dalla folgorazione.

PROTESTE DAVANTI AL MUNICIPIO – I manifestanti sono al momento radunati in piazza Unità a Trieste, per protestare con striscioni e cartelli davanti al palazzo del Municipio. Stanno aspettando l’arrivo di Mauro Moretti, amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, che si incontrerà a breve con il sindaco. «Non siamo in tanti perché la gente lavora – spiega un giovane manifestante –  ma era importante dare un segnale di presenza per ribadire che la Tav è inutile e dannosa, mentre bisognerebbe intervenire sui vari problemi che hanno le Ferrovie. Le Ferrovie stanno smantellando il servizio e invece investono tanti soldi per un’opera faraonica, inutile per i cittadini e devastante per l’ambiente».  I No Tav hanno già fissato la data della prossima protesta per sabato 3 marzo, quando si riuniranno alle 16.30 in piazza della Borsa a Trieste.

 

NENCINI (PSI), MANIFESTARE IN MODO INCIVILE È DANNOSO PER TUTTI – «Per ora i maggiori danni li hanno provocati quanti si oppongono all’opera con metodi di straordinaria inciviltà». Lo ha dichiarato Riccardo Nencini, segretario nazionale del Psi. «Manifestare il dissenso creando disordine è dannoso per tutti. Siamo al fianco del sindaco di Salbertrand, Piero Biolati, quando dice che sono solo dei vandali. L’opera deve continuare. Vicinanza alla famiglia di Luca Abbà – conclude Nencini – e un augurio per una pronta guarigione».

SENATORI PD VICINI A CARABINIERE INSULTATO – Anna Finocchiaro,  presidente dei senatori del Pd, insieme ai vice presidenti del gruppo, Luigi Zanda e Nicola Latorre, hanno chiesto al Comando generale dell’Arma dei Carabinieri di poter stringere la mano «in segno di solidarietà e di ringraziamento al carabiniere che ieri in Val di Susa è stato vigliaccamente insultato da un dimostrante privo di onore».

Raffaele d’Ettorre

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