mercoledì, 13 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

“OccupyScampia” della Picierno è stata una bufala doc
Pubblicato il 06-02-2012


«Noi manifestiamo per dire che Scampia appartiene alla gente onesta di questo quartiere». A parlare è Pina Picierno, la deputata del Pd che via Twitter ha lanciato la manifestazione di venerdì 3 febbraio in piazza Giovanni Paolo II, nel popoloso quartiere partenopeo teatro di spaccio e controllato dalla criminalità organizzata. A scanso di equivoci, è bene fare una premessa: una manifestazione contro la camorra a Scampia è da lodare e degna della più ampia partecipazione. Detto ciò, per quanto meritoria sia l’iniziativa, a farla partire è stata una bufala. La notizia di un presunto coprifuoco imposto dalla camorra a commercianti e cittadini del quartiere, riportata qualche giorno fa da Il Mattino, è stata smentita dal questore di Napoli Luigi Merolla sull’Avanti! online.

FUORI BERSAGLIO – «Il questore riconosce la bontà della nostra iniziativa», ribatte Picerno sparando fuori bersaglio. Solo un camorrista potrebbe pensare che protestare contro la presenza della camorra sia sbagliato. Il problema non è la bontà della manifestazione, ma il fatto che sia stata organizzata dando risalto a una notizia infondata. Gridare allo scandalo per un inesistente coprifuoco non ha certo giovato all’immagine di Scampia, una zona che – lo riconosce la stessa Picierno – «è in un cono d’ombra, è famosa solo per le Vele e per essere una grande piazza di spaccio di droga».

LE PRESUNTE DENUNCE – La manifestazione si sarebbe potuta organizzare partendo proprio da questa considerazione, senza bisogno di gonfiare i problemi di un quartiere degradato. Letta la notizia sul giornale, non ha pensato, la parlamentare del Pd, di verificarne la veridicità con le forze dell’ordine? «C’erano anche le denunce dei commercianti!», è la sua replica. Peccato che si tratti di denunce anonime riportate de relato dal presidente della Confcommercio di Napoli Pietro Russo. Denunce di cui le forze dell’ordine, come dichiarato dal prefetto Andrea De Martino, non hanno trovato alcun riscontro.

BUFALA – «Eh, ma ci vogliamo attaccare alla storia del coprifuoco?», chiede Picierno. Beh, in realtà ci si è attaccata lei che ne ha fatto il pretesto per la manifestazione. «Vogliamo negare che a Scampia c’è la camorra?», prosegue la deputata. Ovviamente no. «Che sia vera o non vera la storia del coprifuoco poco importa – sostiene ancora Picierno – a Scampia è nata una indignazione che non deve essere dispersa e va incanalata nel contrasto alla criminalità organizzata. I cittadini onesti di questo quartiere vogliono riprenderselo. E’ per questo che scendiamo in piazza». Sì, un ragionamento condivisibile, coprifuoco a parte.

Nicola Bandini

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