martedì, 12 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Pd e Pdl uniti dalla festa trash
Pubblicato il 10-02-2012


L’aveva capito Silvio quando aveva deciso di “reinventare” il suo parco ministri, tingendolo di un rosa acceso, ruspante e vivace. E sembra che anche oggi il retaggio del Cavaliere sia rimasto scolpito nella cultura politica del Paese. La bellezza femminile, specialmente quando si manifesta in maniera procace e un po’  casereccia, non conosce colore politico. A Napoli, forse per dimenticare il flop di una #occupyscampia snobbata un po’ da tutti, la sera stessa della manifestazione Andrea Orlando, il responsabile giustizia del Pd, se la spassa in discoteca in un festino dove l’impegno sociale è di tipo un po’ diverso. E allora tutti a ballare al People Party del Pd, dove il tema caldo del “dibattito” diventa lo spacco coscia delle disinibite protagoniste, che sfoggiano minigonne invisibili per la delizia dei presenti. Ma Orlando non è da solo. A fargli compagnia ci sono i vertici del Pd, nomi importanti del partito come Enzo Amendola, capogruppo in Regione, Giuseppe Russo e decine di assessori, consiglieri comunali, sindaci. E un invitato a sorpresa: il governatore Stefano Caldoro, del Pdl. A testimonianza del fatto che in politica ci sono ancora temi che uniscono proprio tutti. Come se non dicesse già tutto la sua presenza, il presidente della regione Campania avrebbe saluto l’iniziativa con l’eloquente frase: «a una trasmissione che può avvicinare politica e opinione pubblica…».

IL SUCCO DELLA FESTA – Il festino “People Party” è stato organizzato per promuovere il lancio dell’omonima trasmissione condotta dal giornalista Lorenzo Crea, fra le altre cose capoufficio stampa del Pd che non molto tempo fa finì al centro di chiacchiericci per un suo presunto nepotismo. A sponsorizzare il tutto è Tantra, una bevanda erotica il cui logo fa bella mostra di sé stampato sulle prosperose forme delle ragazze presenti. E a farla da padrone è proprio il trash più spinto, con le animatrici che si dimenano senza tregua e in modo più che eloquente fra i politici presenti, senza fare distinzioni di parte. Euforici e festanti in mezzo a ragazze che per lavoro posano per siti “d’incontri” e che ballavano con tacco 12 e vertiginose minigonne inguinali. Un bunga bunga de noantri che sicuramente non sarà stato apprezzato dal segretario Bersani, proprio mentre l’Italia raggelata dall’emergenza neve e dalla crisi economica sembra avere ben poco da festeggiare.

LA RETTIFICA DI ORLANDO – Sul sito dell’Espresso, prima testata a pubblicare lo scoop sul festino bipartisan, è comparsa subito la rettifica di Orlando, in cui afferma: «Caro Direttore, a proposito dell’articolo dell’Espresso on line in cui vengo citato mi preme precisare che nella giornata di venerdì 3 febbraio ho partecipato a tutto lo svolgimento della manifestazione OccupyScampia. Solo al termine di questa – sottolinea Orlando – ho presenziato all’inaugurazione di un programma televisivo non promosso dal Partito Democratico, ma al quale ero stato invitato insieme al Presidente della Regione Caldoro e al Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania. Non sono quindi responsabile – conclude il responsabile giustizia – né direttamente né indirettamente del contesto nel quale si collocava l’appuntamento e che non potevo conoscere preventivamente».

Raffaele d’Ettorre

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