martedì, 12 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Primarie Usa: Super-Santorum vince e riapre i giochi
Pubblicato il 09-02-2012


Nuovo colpo di scena nelle primarie del Partito Repubblicano statunitense: Rick Santorum, cattolico, 7 figli, ex senatore della Pennsylvania, ha vinto in Minnesota, Missouri e Colorado, mettendo così nuovamente in forse la corsa di Mitt Romney, finora considerato il candidato favorito per contrastare Barack Obama alle presidenziali di novembre. Nei “caucuses” del Minnesota, Santorum ha ottenuto il 45% delle preferenze contro il 27% di Ron Paul, radicale e libertario membro del Congresso, mentre l’ex governatore del Massachusetts Romney è arrivato addirittura terzo con il 17%.

MISSOURI – Nelle primarie del Missouri, l’italo-americano 53enne ha ottenuto il 55%, più del doppio di Romney (25%), mentre Paul ha preso solo il 12%. In Colorado la distanza tra Santorum e Romney si è accorciata, 40% contro 35%, ma l’ex senatore ha comunque prevalso sul rivale, che si era aggiudicato gli ultimi appuntamenti elettorali in New Hampshire, Florida e Nevada. «È stata una vittoria per tutti coloro che vogliono costruire il movimento conservatore in questo Paese» ha dichiarato Santorum ai fedelissimi. «Non sono qui per essere l’alternativa conservatrice a Romney – ha continuato – ma per esserlo nei confronti di Obama».

IL SEGRETO – Il segreto del suo trionfo, secondo i commentatori politici, starebbe proprio nell’essersi presentato come l’unico custode dei veri valori in Stati come il Minnesota e il Missouri dove esiste una significativa presenza di aderenti ai Tea Party (il fronte più populista dei repubblicani) e di cristiani evangelici. In effetti, nel corso della sua campagna elettorale, il candidato cattolico ha sempre assunto posizioni decisamente intransigenti nei confronti di temi cari al suo Partito come l’aborto e i diritti dei gay .

IOWA – L’affermazione di Santorum, che già si era aggiudicato per un pugno di voti le primarie in Iowa agli inizi di gennaio, è ancora più sorprendente se si pensa che Romney aveva conquistato Colorado e Minnesota nelle precedenti primarie del 2008, poi vinte da John McCain. Nel frattempo però, secondo gli analisti, i due Stati sono diventati ancora più conservatori, mentre sono emersi dubbi sulla fede mormone di Romney (non considerata propriamente una religione da buona parte degli americani) e sul suo passato come governatore di uno Stato liberale quale il Massachusetts.

IL TRAGUARDO – Secondo il quotidiano “The Washington Post”, la posizione del presidente uscente Obama sarebbe migliorata dopo la vittoria di Santorum, perché adesso può «starsene seduto a guardare mentre i rivali si rendono ostili al proprio stesso elettorato». Di fatto si avranno dati più significativi nel Super-martedì del 6 marzo, con le primarie in ben 10 Stati. Nel conteggio dei delegati Romney è l’unico ad avere superato quota 100, gli altri ne hanno poche decine per ciascuno. Ma per blindare la convention di agosto occorre superare la soglia di 1.143, un traguardo ancora molto distante per tutti.

Redazione

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