martedì, 12 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Procuratore Greco, “falsi invalidi” danneggiano il sistema previdenziale
Pubblicato il 02-02-2012


Un blitz dei Carabinieri del comando provinciale di Napoli ha portato oggi all’arresto di 32 persone, accusate di truffa aggravata, per un ammontare di oltre un milione di euro. L’azione di contrasto delle forze dell’ordine al fenomeno dei cosiddetti “falsi invalidi” mira non solo a perseguire i reati ma anche a limitare i danni al sistema prodotti dai tagli che il ministero dell’Istruzione puntualmente opera. L’indagine condotta dalla procura partenopea ha portato all’arresto di 201 persone e al sequestro di beni per un totale di cinque milioni di euro. A commentare l’indagine è intervenuto Francesco Greco, Procuratore Aggiunto presso la II Sezione Reati contro la Pubblica Amministrazione della Procura di Napoli.

Da quanto tempo va avanti questo fenomeno e quali sono le sue reali dimensioni?

Le prime misure cautelari risalgono al 2010. La vastità si desume dal numero degli arresti, ben 201 persone negli ultimi mesi. All’epoca della penultima operazione, verso la fine di dicembre, erano 169. Successivamente ci furono altri quattro arresti: fra questi anche un funzionario dell’Inps, Oreste Lanzetta, che si è costituito ai Carabinieri dopo essere stato scoperto da alcuni colleghi d’ufficio. La dimensione del fenomeno è sicuramente rilevante, e si desume non soltanto dal numero degli arresti ma anche dal numero delle informative.

I “falsi invalidi” sono una realtà esclusivamente partenopea?

Sicuramente il fenomeno è nato a Napoli, i primi arresti li abbiamo fatti noi. L’indagine è nata nella prima circoscrizione, e ha visto coinvolto un consigliere, Salvatore Alaio. Poi altre indagini di questo tipo si sono sviluppate in tutta Italia, con riscontri di tipo simile. In un periodo di crisi e di ristrettezza di risorse, la lotta ai truffatori rappresenta un obiettivo primario per la nazione.

Alcuni hanno parlato di un coinvolgimento della Camorra.

Nell’ambito di un troncone dell’indagine sono stati arrestati anche dei camorristi, perché s’era visto l’interesse di uno di questi gruppi malavitosi verso questo tipo di illecito. Ma al momento non abbiamo elementi per affermare che sia stata la Camorra a generare i “falsi invalidi”: il fenomeno è nato da sé.

Come influisce questo fenomeno sui finanziamenti degli enti previdenziali ai veri invalidi?

Il denaro degli enti previdenziali viene sperperato, prende mille rivoli attraverso la produzione di falsi materiali finalizzati ad ottenere i trattamenti pensionistici. Nel momento in cui i truffatori ottengono il riconoscimento della pensione ottengono anche tutti gli arretrati, e sappiamo bene quali cifre si possono raggiungere in questo modo.

Raffaele d’Ettorre

 

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