mercoledì, 13 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Ridiamo voce agli elettori
Pubblicato il 07-02-2012


Cambiare la legge elettorale introducendo la preferenza è l’unico modo per restituire ai cittadini il diritto di decidere dentro un sistema che renda chiare maggioranza e opposizione. Qualche giorno fa anche una parte del mondo cattolico – le Acli (Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani)- ha espresso la necessità di reintrodurre la preferenza per tornare a colmare quel distacco tra elettori ed eletti che ha contribuito a bloccare il sistema e ad allontanare i cittadini dalla politica. Noi lo diciamo da tempo e sono felice di annoverare su questa posizione anche espressioni così significative del mondo cattolico, con le quali siamo disponibili a confrontarci. Ho già chiesto un incontro con il Pd, con l’obiettivo di trovare una convergenza tra tutte le forze riformiste del centrosinistra sulla preferenza. È la strada maestra per cambiare il sistema in profondità. Tutte le altre soluzioni indicate finora, compreso lo sbarramento, sono artifici che servono solo a consolidare rendite di posizione. E a far sì che nulla cambi davvero.

Riccardo Nencini

Riccardo Nencini

Segretario Psi - viceministro dei Trasporti

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Commenti all'articolo
  1. Il degrado politico che si è abbattuto sulla nostra Nazione dopo tangentopoli è al punto di non ritorno.
    E’ profondo nell’opinione pubblica il disgusto per una classe politica (il riferimento è al parlamento) fatta di gente NON votata dai cittadini, non in grado di esprimere valori e che nella sostanza non svolge alcuna attività politica per meritare quei compensi economici che non desterebbero scandalo se fossero meritati ma che sono indecenti se riferiti a gente della caratura di Scilipoti e delle olgettine varie. Oltretutto, questo Parlamento ha una media lavorativa di quaranta minuti al giorno!
    Si torni almeno a restituire ai cittadini il diritto di scegliere liberamente il rappresentante parlamentare del proprio collegio elettorale.

  2. I socialisti devono cogliere l’occasione per ritornare in mezzo ai CITTADINI perchè, oggi, l’opinione pubblica rimpiange la cosìddetta prima Repubblica. In realtà quella uscita dalla seconda guerra mondiale, che l’ITALIA ha perso ignominiosamente checché ne dicano tutti i nostalgici della X MAS e tutti i repubblichini che hanno disonorato l’ITALIA ritornati in auge in questi venti anni, era una vera “REPUBBLICA DEMOCRATICA”. Dobbiamo far conoscere il pensiero di Piero Calamandrei sui difetti che già intravedeva durante i dibattiti nella Costituente per correggere i pochi difetti introdotti. E SI DEVE RITORNARE AL PROPORZIONALE.

  3. Condivido appieno le parole del Segretario Nencini sulla necessità di reintrodurre le preferenze nella prossima legge elettorale, in quanto è l’unico sistema che possa permettere ai cittadini di scegliere candidati che realmente approvano e non solo quelli imposti e preconfezionati dalle segreterie dei partiti.

    Come elettore toscano, vorrei, però, che gli stessi ragionamenti che il Segretario Nencini propone a livello nazionale li svolgesse anche a livello regionale, dove vige un sistema elettorale sostanzialmente identico a quello nazionale.
    Altrimenti, il PSI e il suo Segretario rischiano di cadere in una spiacevole contraddizione, difficilmente capibile dai cittadini.

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