lunedì, 11 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Riforma partiti, Nencini: finanziamenti e candidature trasparenti
Pubblicato il 16-02-2012


“Disposizioni per l’attuazione dell’articolo 49 della Costituzione, in materia di diritto di associarsi liberamente in partiti politici”: questo il titolo del progetto di legge proposto dal Psi, presentato questa mattina nella sala stampa della Camera dei deputati. «Nell’ormai lontanissimo novembre 2008 venne bocciata una proposta di legge, figlia del ragionamento di Piero Calamandrei in Assemblea Costituente, che voleva rendere l’articolo 49, ritenuto sfuggente e incompleto, più solido. Se la proposta fosse stata approvata, non avremmo oggi problemi con i partiti, come è avvenuto con l’ormai ex Margherita». Sono le parole del Segretario nazionale del Psi, Riccardo Nencini, intervenuto a spiegare le principali motivazioni che hanno portato alla proposizione del progetto di legge. 

VIZZINI – In primo luogo c’è la volontà di ripristinare modalità di elezione dei vertici dei partiti tramite metodi democratici quali il voto a scrutinio segreto o le elezioni primarie, dato che, sottolinea Nencini, «sono pochi i partiti che usano questi procedimenti». In secondo luogo l’attenzione è per il controllo sulla gestione dei finanziamenti pubblici: proprio in quanto tali, la revisione contabile deve essere affidata a una società esterna al partito, regolarmente iscritta all’apposito registro. «Il progetto prevede maggiori garanzie di trasparenza nella vita dei partiti e più tutela degli iscritti contro le violazioni dello statuto – ha spiegato il senatore Carlo Vizzini – l’attuazione dell’articolo 49 della Costituzione porta la chiusura della stagione dei partiti personali e al cambiamento del rapporto tra eletto ed elettore. La stessa introduzione del sistema delle preferenze viene vanificata se c’è qualcuno che può escludere deliberatamente i nomi dalle liste».

DI LELLO – «È una proposta di legge volta ad attuare la Costituzione per ristabilire il rapporto di fiducia con i cittadini elettori» ha dichiarato Marco Di Lello, coordinatore della segreteria nazionale Psi, che ha poi aggiunto: «È ora di bloccare i finanziamenti per i partiti e per gli organi di stampa di partito che non sottostanno alle regole di trasparenza». L’articolo 18 della proposta di legge prevede espressamente che i partiti che non rispetteranno le disposizioni normative, non potranno accedere ai finanziamenti pubblici. La proposta verrà presentata in Senato «quanto prima – ha dichiarato Nencini – forse già nel corso di questa settimana».

Martina Perrone

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