mercoledì, 13 dicembre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Ruby, Consulta boccia ricorso via al processo
Pubblicato il 14-02-2012


Arriva dalla Corte Costituzionale dunque il via libera al processo sul ‘caso Ruby’ che vede imputato l’ex presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, per concussione e prostituzione minorile. La Consulta ha respinto il ricorso con cuila Camera e il Senato avevano sollevato il conflitto di attribuzioni tra poteri dello Stato con la procura di Milano. I pm, da quanto è emerso, non erano tenuti all’invio degli atti al Tribunale dei ministri.

LA CONSULTA – Secondola Consulta la procura di Milano ha legittimamente indagato l’allora presidente del Consiglio per concussione in relazione alla famosa telefonata con cui chiamola Questura di Milano per ottenere il rilascio di Ruby, sostenendo che fosse la nipote di Mubarak. Allo stesso modo il Gip, ha correttamente disposto il giudizio immediato per l’ex premier, in quanto i reati per i quali viene chiamato in causa davanti al tribunale di Milano sono reati comuni e non ministeriali. Di conseguenza, a differenza di quanto sostenuto dagli avvocati della Camera e del Senato, Roberto Nania e Giuseppe De Vergottini, non è stato violato alcun obbligo di trasmissione degli atti del procedimento sul ‘caso Ruby’ al Tribunale dei ministri. Così come non è stato violato il diritto ad essere informata della Camera di appartenenza dell’ex premier. Il processo proseguirà adesso davanti al Tribunale di Milano. Le motivazioni della sentenza della Consulta verranno rese note entro trenta giorni.

BONDI (PDL) – Nel comunicato della Corte costituzionale emesso al termine della camera di consiglio si legge: “in relazione al conflitto sollevato dalla Camera dei Deputati nei confronti della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano e del Giudice per le indagini preliminari presso lo stesso Tribunale,la Corte ha respinto il ricorso”. “Democrazia dimezzata”. E’ L’affondo dal coordinatore Pdl Sandro Bondi controla Corte Costituzionale per la bocciatura del ricorso della Camera contro la procedibilità del processo Ruby a carico di Silvio Berlusconi. “La sentenza della Consulta conferma che il rapporto fra potere legislativo e ordine giudiziario costituisce in Italia un problema che, se non affrontato alla radice, svuota di fatto la democrazia di ogni reale potere derivante dalla volontà popolare. Ci troviamo – ha denunciato Bondi- in una democrazia dimezzata, una democrazia che di fatto dipende da un potere costituzionale sovraordinato rispetto alla democrazia liberale classica, che trae la propria legittimità dalla sovranità popolare. In queste condizioni, è impossibile per chiunque esercitare il mandato di governo, a meno che non si riconosca il potere di un organo non legittimato democraticamente di annullare le decisioni e le prerogative sovrane del potere democratico”.

SAMPERI (PD) – “La bocciatura del ricorso della Camera conferma quanto abbiamo sostenuto e cioè che Berlusconi ha usato il parlamento e piegato le istituzioni per i propri interessi privati trattandoli come appendici del suo collegio difensivo. La decisione della Consulta era attesa, del resto come si poteva anche solo pensare che la più alta istituzione repubblicana potesse accettare la falsa verità di Ruby nipote di Mubarak? Adesso il processo proseguirà, ci auguriamo che Berlusconi non si sottragga al giudizio”. Lo dichiara la capogruppo democratica nella giunta per le autorizzazioni a procedere di Montecitorio, Marilena Samperi.

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Silvio Berlusconi Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento