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Opinioni e commenti
 

Sanremo 2012, nel bene o nel male Morandi e Celentano fanno il boom di ascolti
Pubblicato il 15-02-2012


La prima puntata del Festival ha totalizzato una media di share che sfiora il 50%: 14.378.000 di spettatori (48,50%) durante la prima parte della serata, e 8.451.000 (55,23%) durante la seconda parte. I dati, inequivocabili, ci confermano che Sanremo è una macchina da guerra cui è impossibile sfuggire, e questo non dipende soltanto dal fatto che Mediaset, La7 e gli altri due canali Rai, questa settimana, hanno scelto di far finta di non esistere. Se quattordici milioni di italiani hanno visto Sanremo fino alle 23:30 e più di otto milioni sono rimasti anche dopo, non possiamo pensare che fossero tutte persone addormentate, impossibilitate a cambiare canale, sprovviste di satellite, costrette a guardare la TV per lavoro o spinte dalla passione per il nazionalpopolare.

CELENTANO TV – Sanremo e la sua strategia di comunicazione funzionano e, come ogni anno, vincono sempre. Le polemiche, le critiche e gli scandali, sono tutti ingranaggi che, più rimbalzano da una parte all’altra ingigantendosi, più contribuiscono al perfetto funzionamento della macchina da guerra. Prendiamo Celentano: cinquanta minuti di spettacolo nello spettacolo, un format indipendente che volutamente esce dal contesto e affonda il coltello nelle piaghe del Belpaese, e sotto con le polemiche a sventagliata senza dimenticare nessuno. Dalla chiesa alla Consulta, dalla dirigenza Rai ai critici TV. Qualcuno ha dubbi riguardo al fatto che il picco di quella prima parte di trasmissione si sia verificato proprio durante “Celentano TV”? No.

TWITTERMANIA – E le prime indiscrezioni  su Twitter lo confermano. Inutile osservare che quello era un altro programma, che le canzoni sono andate più che in secondo piano e che la sospensione della gara sul finale l’ha solo confermato. Sanremo è il Festival di Sanremo, non il Festival della canzone italiana: sono anni che la musica, tra successi di pubblico e critica e motivetti triti e ritriti, è messa in secondo piano scalzata da tutto il resto. Le polemiche, gli infortuni dell’ultim’ora, l’estetica delle vallette e della scenografia, le critiche – anche da parte dei cantanti in gara – sono leciti. Ma finché gli ascolti saranno questi, Sanremo, comunque vada, sarà sempre un successo.

Maria Lo Bianco

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Commenti all'articolo
  1. Sarà stato ieri sera un debutto eccezzionale della sessataduesima edizione del Festival di Sanremo, ma io preferirei che questa manifestazione fosse meno politica. Con il susseguirsi delle edizioni, Sanremo appare sempre di più meno una competizione canora e più invece un palcoscenico dove si fa politica e basta. Io ieri sera ero già stufo non appena sono entrati in scena quei due “pinguini” di cui non ricordo il nome. Poi è stato il momento di Celentano, Pupo e Morandi, quelli che sembrano avere la verità in tasca. Di gusti bussi…..

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