martedì, 12 dicembre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Sanremo è Sanremo anche se commissariata
Pubblicato il 15-02-2012


 

Sanremo è Sanremo. Anche con il commissariamento che è arrivato questa mattina, puntuale e immantinente come una scure che suscita clamore più delle parole che l’hanno generata. Anche da questa sera, seconda tappa di quella che per molti sarà una settimana di passione e per tanti altri è stato un successo di pubblico. Dati di ascolto alla mano e polemiche a parte il festival ha fatto il pieno. E non lo si vedeva da anni. La kermesse ha totalizzato una media di share che sfiora il 50%: 14.378.000 di spettatori (48,50%) durante la prima parte della serata, e 8.451.000 (55,23%) nella seconda. Ma la notizia, per molti è un’altra.

MAMMA RAI – Il commissariamento di “mamma Rai” del Festival della canzone italiana. Sotto accusa sono la gestione di Morandi, la scurrilità di Luca e Paolo e soprattutto l’intervento, giudicato fuori luogo, di Adriano Celentano. A “metterci una pezza”, da questa sera, sarà Antonio Marano, vicedirettore generale per l’offerta della rete, nominato ufficialmente dal direttore generale Lorenza Lei commissario per la gestione del festival, con il compito di coordinare, con potere di intervento, il lavoro svolto alla kermesse. «Ma ci voleva un comunicato ufficiale per annunciare l’arrivo di Marano?» ha commentato il presentatore Gianni Morandi, a seguito della notizia giunta dai vertici Rai.

LA PIETRA DELLO SCANDALO – Quello che proprio non è stato digerito è stato l’attacco che il “Molleggiato” ha sferrato contro i giornali cattolici: «Giornali come “Avvenire” e “Famiglia Cristiana” andrebbero chiusi – ha dichiarato in diretta Celentano – si occupano delle beghe della politica e non parlano del Paradiso, un discorso che per loro occupa poco spazio». «I vertici Rai, nelle persone del direttore generale Lorenza Lei e del presidente Paolo Garimberti, hanno telefonato stamattina ai direttori di “Avvenire” e “Famiglia Cristiana” per rivolgere le scuse dell’azienda per quanto accaduto ieri sera durante l’esibizione di Celentano», ha dichiarato ai giornalisti dello stesso “Avvenire” il direttore di Rai1, Mauro Mazza. Sacrosante le scuse della Lei per un attacco – quello di Celentano – alla libertà d’informazione tutelata dall’art. 21 della Costituzione.

LE SCUSE UFFICIALI – «Quello che è avvenuto ieri sera sul palco dell’Ariston di Sanremo, soprattutto per l’inqualificabile prestazione di Adriano Celentano e l’inaccettabile sequela di volgarità, è una brutta pagina della Rai e un po’ me ne vergogno – afferma, in una nota, il consigliere di amministrazione della Rai Alessio Gorla, aggiungendo che – come consigliere mi dissocio da tutto questo e non solo me ne scuso con tutti i telespettatori, ma sono certo che nel prossimo Cda di domani mattina il problema del Festival di Sanremo sarà oggetto di un opportuno approfondimento». «È stata tradita – sostiene Gorla – l’aspettativa di milioni di spettatori che si aspettavano di assistere alla tradizionale gara di canzoni della musica italiana e si sono trovati di fronte ad una passerella di artisti, compreso Celentano, impegnati solo a dire volgarità o ad insultare persone e istituzioni. È stata una mancanza di rispetto verso tutti i cantanti invitati a proporre le loro canzoni, relegati invece in secondo piano come se fossero degli intrusi capitati per caso in un programma di altro genere».

LEITMOTIV – Il leitmotiv delle critiche, dunque, pare essere il fatto che il festival abbia sollevato polemiche talmente dirompenti da oscurare in toto le canzoni. Cantanti che per di più non hanno potuto gareggiare come tutti gli anni. Causa problema tecnico al sistema di voto. Commissariamento o meno, il festival ha ancora quattro serate per rifarsi riscattando il valore delle tante professionalità che, sul palco e dietro le quinte, stanno lavorando da mesi ad un appuntamento che ha scandito la storia del costume e della canzone italiana.

Lucio Filipponio

Lucio Filipponio

@LucioFilipponio

More Posts

Follow Me:
DiggStumbleUpon

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Silvio Berlusconi Spagna UE UIL Unione europea USA



Commenti all'articolo

Lascia un commento