martedì, 12 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Sanremo, la terza serata tra gaffe, evergreen e sirene in abito da sera
Pubblicato il 17-02-2012


Duetti d’autore. La terza puntata del festival di Sanremo ci ha mostrato come la storia insegna e continua a insegnare, soprattutto se parliamo della storia della musica italiana. Lo spettacolo offre una serata particolare, la gara si interrompe momentaneamente per dare spazio alle “grandi canzoni italiane regalate al mondo!”, kermesse dei grandi classici del canto all’italiana.

CANZONI E COMICITÁ – La serata si apre con una versione di More, cantata da Frank Sinatra in un video, con l’omaggio di Gianni Morandi a Domenico Modugno e la piccola gaffe dell’eterno ragazzo sul numero degli artisti ancora in gara: si inceppa e si riprende «questo è un errore che Pippo Baudo non avrebbe mai fatto!». Immancabile l’incipit comico di Papaleo, che ormai risulta essere la vera anima del festival: calca le scene con una copia tarocca del Time, ribattezzato per l’occasione Taim, con la sua foto in copertina a scopiazzare la cover che il noto magazine ha dedicato a Obama e implora i giornalisti: «Ditemi cosa devo fare per andare in prima pagina! Ditemi voi cosa devo fare!». Poi si scopre con la cerniera dei pantaloni aperta e sull’incidente finge la gag: «Pensavo di farlo sin dalla prima puntata, ma ora è successo davvero!»

‘ENNIO MORRICCIONE’ – Incidenti a parte la serata comincia davvero solo con l’arrivo dell’incantevole Ivana, in rosso vestita da Alberta Ferretti, che annuncia la prima canzone: il duetto Chiara Civello, Shaggy per la canzone “Io che non vivo”. Ogni canzone è introdotta da una grande colonna sonora del cinema italiano, ovviamente Morricone non può mancare e per la bella Ivana diventa «Ennio Morriccione», inconvenienti della cadenza nordica.

BRIAN MAY – I duetti proseguono e tra gli altri spicca Matia Bazar-Al Jarreau in una commovente “Parla più piano”, ma anche una versione rock di “Torna a Surriento” per il duo Eugenio Finardi- Noa. Tra una canzone e l’altra si fa un balzo indietro nel tempo, fino ad arrivare alla tanto attesa performance di Brian May, storico chitarrista dei Queen, che regala un momento indimenticabile, con lunghissimo applauso e stand innovation a omaggiare “Uno dei tanti”, cantata da Irene Fornaciari e Kerry Ellis.

FEDERICA LA SIRENA – Clou della serata, l’arrivo della sirena Federica Pellegrini che varca il proscenio indossando un abito avorio a ricordare vagamente le fattezze di un costume da gara, con bella mostra della schiena muscolosa. Morandi comincia subito un’intervista a passo di danza, un valzer lento per parlare di performance, traguardi, tatuaggi e ansie. Infine arrivano persino i blocchi di partenza e la simpatica Federica tenta di insegnare a un Morandi fuori allenamento la posizione per lo start. Finale intervista a sorpresa: stavolta è la Pellegrini a scegliere la musica e si balla dance indossando occhiali colorati da villaggio vacanze.

LA FOCA DI PAPALEO – Papaleo continua a far centro con il tormentone sul suo desiderio mancato di cantare sul palco dell’Ariston. Il siparietto comico funziona perché ogni giorno è uguale a se stesso e come da copione Morandi dice no. Botta e risposta, che tra una performance e l’altra accompagna la serata fino alle 23.35, momento in cui finalmente il conduttore viene esaudito e può esprimersi: tutto l’Ariston si ritrova in piedi, guidato da Papaleo a cantare il buffo motivetto de ‘La Foca’, imitando le gestualità di un pinguino.

I VINCITORI – Quindi il verdetto finale della serata: è ‘Impressioni di settembre’ interpretata dai Marlene Kuntz e Patti Smith a vincere il premio della sala stampa per i duetti. Secondo posto per Irene Fornaciari, Brian May e Kerry Ellis con ‘Uno dei tanti’. Da stasera si torna dunque alla gara, riammessi Pierdavide Carone e Lucio Dalla, Gigi D’Alessio e Loredana Bertè. Definitivamente esclusi Irene Fornaciari e i Marlene Kuntz. Una grande serata scandita da performance canore e da avanspettacolo che non hanno fatto rimpiangere le passate edizioni. La storia ci continua a insegnare e il mondo ci continua a invidiare un bagaglio musicale notevole, il Festival stasera ce lo ha ricordato.

Diletta Liberati

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