martedì, 12 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Sicurezza a bordo, il prezzo è elevato e l’Italia resta indietro
Pubblicato il 01-02-2012


Sicurezza sulle strade. Una necessità assolutamente non derogabile, che grazie alle IVI (In Vehicle Infotainment), le sempre più sofisticate tecnologie per la sicurezza, diventa un traguardo ogni giorno perseguibile e sempre più alla portata di tutti. Un recente sondaggio effettuato da Accenture del gruppo Connected Vehicle ha evidenziato l’importanza di tali tecnologie per l’utente: la stragrande maggioranza degli intervistati (91%) ha dimostrato interesse per il lane changing/blind spot, cioè il sistema per il controllo della zona d’ombra non visibile dagli specchietti retrovisori. I sistemi di antibloccaggio (ABS) riscuotono l’83% dei favori, seguiti dai sensori per la visione notturna (74%), dai sensori per la retromarcia (72%), dai sistemi per il mantenimento della corsia (69%), dall’etilometro a bordo del veicolo (68%) e dal sistema di allarme che avverte il guidatore in caso manifesti segni di eccessiva stanchezza (63%). A tal proposito abbiamo chiesto il parere tecnico di Tonino Tripodi, ingegnere presso il Centro di ricerca per il Trasporto ela Logisticadell’Università ‘La Sapienza’ di Roma.

Un recente sondaggio tende a sottolineare il sempre crescente interesse dell’automobilista nei confronti delle tecnologie per la sicurezza, quali sono i suoi riscontri?

L’impatto di queste tecnologie tende a differenziarsi a seconda del Paese preso in considerazione. In particolar modo c’è una grande domanda nei paesi del nord Europa, richiesta che tende a diminuire se si guarda ai Paesi del meridione, tra questi l’Italia. Sull’argomento la Commissione Europea ha lanciato tramite a la Direzione Generale per la Mobilità e Trasporti (DG MOVE) nell’ambito del ‘Settimo Programma Quadro’ un bando di ricerca per vagliare la reale utilità di queste tecnologie su pedoni e sui ciclisti.

Quali le tecnologie a oggi indispensabili per la sicurezza?

A oggi non esistono tecnologie indispensabili, sicuramente nel futuro sarà così, ma allo stato attuale delle cose la tecnologia non è indispensabile.

All’atto pratico quali sono le tecnologie più utilizzate?

Sicuramente i sistemi che monitorizzano la velocità, quelli che consentono di tenere sotto controllo la stabilità dell’autovettura nella corsia e quelle che permettono di anticipare possibili pericoli sulla carreggiata. Queste vengono a essere anche le più studiate.

Il prezzo impedisce all’utente comune di accedere a queste tecnologie?

Sì, è importante l’introduzione su larga scala di queste tecnologie. L’elevato prezzo è un forte ostacolo, ma siamo fiduciosi in una possibile standardizzazione anche di tecnologie più avanzate, come è già successo per ABS, ormai accessori di serie.

Quali le prospettive per il futuro?

Il futuro è legato al tipo mercato che proporrà l’industria automobilistica, speriamo in una sempre maggiore diffusione di questi validi supporti per la sicurezza dell’automobilista.

 Diletta Liberati

 

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