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Opinioni e commenti
 

Sindaco Monza: Fini, Casini e Rutelli pur di levare Berlusconi avrebbero messo anche Al Capone
Pubblicato il 16-02-2012


Duro colpo per la Lega: Piero Giarda, ministro per i Rapporti con il Parlamento, ha annunciato la chiusura definitiva delle sedi dei ministeri della Semplificazione e delle Riforme, distaccate presso la Villa Reale di Monza. L’operazione era stata voluta da Roberto Calderoli, ex ministro leghista per la Semplificazione, e all’epoca venne considerata una grande vittoria per un partito che da sempre combatte per il decentramento amministrativo. L’ira del Carroccio trova voce oggi nelle dichiarazioni di Marco Mariani, sindaco di Monza, sentito in esclusiva dall’Avanti!online.

Come ha preso la notizia della chiusura dei dicasteri?

Mi sembra tutta una grande barzelletta. I ministeri distaccati non sono mai costati un centesimo di personale allo Stato, non abbiamo mai avuto bisogno di personale che venisse da Roma a lavorare per noi. E adesso questo Consiglio dei Ministri decide di chiuderli. Da loro non ci aspettavamo nulla di diverso. Non è un governo autonomista né tantomeno federalista. Quando ho saputo la notizia non mi sono meravigliato neanche un po’. Adesso però devono prendersi le loro responsabilità: il 5 marzo dovrebbero cominciare i lavori di recupero della villa, per un totale di 27 milioni euro. Soldi che lo Stato si sta guardando bene dal darci.

Se è vero che le sedi non sono più operative dall’insediamento del governo Monti, non crede che la decisione di chiuderle sia una conseguenza logica?

Se un ufficio non viene utilizzato, è ovvio che poi debba essere chiuso. Prima due ministri erano qui almeno una volta la settimana, oggi effettivamente non è più così. Ai tempi veniva spesso Maroni, ogni tanto passava anche Bossi. E ovviamente c’era quasi sempre Calderoli.

Oggi l’ex ministro Calderoli ha dichiarato: «D’ora in poi sarà guerra senza quartiere». Minacce concrete o semplice sfogo?

È evidente che, per noi della Lega, il fatto che sia stato chiuso un elemento chiave del decentramento amministrativo è molto negativo. Questo governo sta facendo sparire il ceto medio in Italia, soprattutto al Nord. E se si ferma la Lombardia si ferma anche il resto del Paese. Monti non ci stava simpatico già prima, figuriamoci adesso.

Secondo lei è stata una manovra mirata a colpire voi della Lega?

Non hanno idea di cosa sia il federalismo, non gliene frega niente. Sono stati capaci solo di aumentare le tasse. Se il governo di prima avesse proposto il 50% di quello che propone Monti oggi, le piazze d’Italia si sarebbero riempite di gente inferocita.

Se non ci fosse stato il governo di prima però oggi non ci sarebbe bisogno di Monti.

Per come la vedo io, i vari Fini, Casini e Rutelli, pur di sbarazzarsi dell’ex premier, avrebbero messo lì anche Al Capone.

Raffaele d’Ettorre

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Commenti all'articolo
  1. E’ veramente puerile spacciare per federalismo mettere non degli uffici operativi, ma delle bandierine che servono solo per la scema propaganda di qualcuno della Lega Nord. Peraltro aver obbligato Berlusconi l’ultimo giorno a Palazzo Ghigi di opporsi al pronunciamento del Giudice, dimostra la mancanza di sensibilità e rispetto delle Istituzioni democratiche. Penso che le persone sensate non possano che esprimere grande delusione per atteggiamenti da Bar di Provincia (senza offesa) di persone pagate profutamente da Ministri della Repubblica. Meno male che parliamo di ex Governanti, altrimenti di Monti erano necessari una decina per rimettere in sesto il paese ridotto a miseria per la povera gente e al ridicolo in tutto il mondo, dove alla vista di Berlusconi si voltavano dall’altra parte. Abbiamo esportato dovunque le barzellette del Bunga-Bunga e personalmente provo vergogna di essere stato rappresentato da Berlusconi e dal razzismo Leghista.

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