lunedì, 11 dicembre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Stragi naziste. Berlino vince il ricorso, bloccati i risarcimenti alle vittime
Pubblicato il 03-02-2012


Una sentenza che farà discutere. L’Italia ha violato i suoi obblighi di diritto internazionale nei confronti della Germania permettendo che tribunali civili imponessero indennizzi per le vittime dei crimini di guerra nazisti. Lo ha stabilito la Corte internazionale di giustizia dell’Aja, accogliendo il ricorso della Germania contro l’Italia. L’effetto immediato della decisione sarà il blocco delle indennità – previste dalla sentenza della Cassazione del 2008 – che risarcivano i familiari delle vittime del massacro nazista avvenuto a Civitella il 29 giugno 1944. Nell’eccidio di Civitella, Cornia e San Pancrazio vennero trucidate in totale 203 persone, tutte civili e in gran parte donne e bambini.

VIOLATA IMMUNITÁ TEDESCA – Secondo la sentenza, l’Italia «ha mancato di riconoscere l’immunità riconosciuta dal diritto internazionale» alla Germania per i reati commessi dal regime nazista. «La Corte ritiene che l’azione dei tribunali italiani di negare l’immunità costituisca una violazione dei suoi obblighi nei confronti dello Stato tedesco», ha spiegato il giudice Hisashi Owada nel corso di una delle udienze. Inoltre, nel documento della Corte viene stabilito che l’Italia, con la promulgazione di una legislatura appropriata, dovrà fare in modo che le decisioni dei propri tribunali che contravvengano all’immunità riconosciuta alla Germania dal diritto internazionale vengano considerate «prive di effetti».

TERZI, NON CONDIVIDIAMO MA RISPETTIAMO LA SENTENZA – L’Italia esprime «rispetto» per la sentenza sugli indennizzi per le stragi naziste emessa dalla Corte dell’Aja e continuerà a «ricercare una soluzione d’intesa con la Germania». A precisarlo è il ministro degli Esteri, Giulio Terzi. «Rispettiamo la sentenza emessa oggi dalla Corte Internazionale di Giustizia. I suoi contenuti non coincidono con le posizioni sostenute dall’Italia ma riteniamo che la pronuncia fornisca un utile contributo di chiarimento, soprattutto alla luce del riferimento che la Corte fa all’importanza di negoziati tra le due parti per individuare una soluzione», ha affermato il ministro. «L’Italia – ha proseguito il titolare della Farnesina – intende proseguire, come fatto sinora, ad affrontare insieme alla Germania tutti gli aspetti che derivano dalle dolorose vicende della Seconda Guerra Mondiale, in una prospettiva di dialogo e di tutela delle istanze di giustizia delle vittime e dei loro familiari».

SINDACO DI CIVITELLA – «Il Comune si era attivato per far prevalere la giustizia, accertando la responsabilità dell’eccidio. Queste responsabilità sono state individuate e il Comune ha ottenuto il suo obiettivo». Lo ha dichiarato Ginetta Menchetti, sindaco di Civitella in Val di Chiana (Arezzo). Il sindaco Menchetti ha inoltre precisato che alcuni familiari delle vittime si sono attivate di loro iniziativa per avviare la richiesta di risarcimento.

FERRERO (FRC), SENTENZA VERGOGNOSA – «La sentenza della Corte dell’Aja e’ vergognosa, calpesta letteralmente la memoria delle vittime del nazismo, il valore della Resistenza partigiana, la Storia». È quanto ha dichiarato in una nota Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione comunista – Federazione della Sinistra. Secondo Ferrero, la sentenza «non rende giustizia non solo alle vittime e ai loro famigliari ma soprattutto si configura come un precedente simbolicamente indelebile. Il governo italiano non ha nulla da dire? ».

Raffaele d’Ettorre

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Silvio Berlusconi Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento