lunedì, 11 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Ustica, Osnato: indagine segreta dell’Aeronautica su Ramstein
Pubblicato il 03-02-2012


È stato avviato da poco l’appello del processo civile che, in primo grado, ha riconosciuto un maxi risarcimento ai familiari delle vittime coinvolte nella strage di Ustica. L’avvocato Daniele Osnato, che quei familiari li assiste ormai da tempo, sta intanto conducendo delle indagini investigative private per portare alla luce uno dei tanti misteri legati alla strage: la morte di Mario Naldini e Ivo Nutarelli, i due piloti dell’Aeronautica che persero la vita in circostanze misteriose durante l’esibizione delle Frecce Tricolori a Ramstein, nel 1988. Naldini e Nutarelli erano in volo sui cieli del Mediterraneo la sera della strage di Ustica e furono loro a lanciare l’allarme generale. Un’allerta confermata per ben tre volte e le cui ragioni non furono mai chiarite dall’Aeronautica italiana. Pochissimi giorni dopo l’incidente che portò loro via la vita, i due piloti avrebbero dovuto parlare con il giudice istruttore Rosario Priore per confidargli alcune cose.

Per Mario Naldini e Ivo Nutarelli si è sempre parlato di incidente. Oggi possiamo chiamarlo sabotaggio?

È ancora presto per chiamarlo così. Di sicuro è un incidente molto strano: non dimentichiamo infatti che erano due piloti eccezionalmente bravi. Il fatto è che Naldini e Nutarelli sono i due piloti che avevano lanciato l’allarme la sera della strage di Ustica, all’altezza di Grosseto, e Priore li aveva convocati per un interrogatorio. E sono gli stessi che il controllo radio di Ciampino vide negli schermi radar quella sera del 27 giugno: erano troppo vicini, come fossero incuriositi dalla presenza del DC9. Il fatto stesso che avessero lanciato l’allarme era molto sospetto.

Non sarebbe la prima volta che alcuni testimoni chiave dell’inchiesta muoiono o scompaiono misteriosamente. Il maresciallo Franco Parisi, in servizio alla postazione radar di Otranto, morì il 21 dicembre del 1995 “per cause naturali”, pochi giorni prima dell’audizione in tribunale. 

Sì, la lista è lunghissima, le morti “collaterali” legate all’inchiesta sono molte, troppe. A quanto ne so, anche il comandante in servizio alla postazione radar di Grosseto ebbe un incidente stradale molto strano. E lui si era sentito pochi giorni prima con Nutarelli.

Che conclusioni se ne possono trarre?

Io cerco sempre di guardare alla concretezza dei fatti, non sono un cospirazionista. Di sicuro a Ramstein c’è stato un incidente molto strano che ha coinvolto due testimoni chiave dell’inchiesta, e voglio vederci chiaro. Anzi, ho il diritto di vederci chiaro. E non mi sembra affatto una richiesta capricciosa, come potrebbe sembrare da alcuni recenti eventi.

Si riferisce agli ultimi scambi di battute con l’Aeronautica?

Sì, ormai è certo che c’è stata un’indagine dell’Aeronautica su Ramstein, mai resa nota alla magistratura. Loro hanno smentito tutto, negando l’esistenza di una perizia effettuata sugli aerei coinvolti nel disastro. Adesso gli chiederò delle spiegazioni. Se continueranno a negare mi rivolgerò a un magistrato per far rilasciare un ordine di esibizione degli atti. Abbiamo il diritto di verificare quali indagini tecniche sono state svolte. E se queste analisi confermeranno l’errore del pilota o la tesi dell’incidente, solo allora mi tirerò indietro. Però non voglio che questa decisione mi venga “imposta” a priori. Se capisce cosa intendo dire.

Raffaele d’Ettorre

 

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