giovedì, 14 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Videopoker, la Corte dei Conti condanna dieci concessionari a pagare 2,5 miliardi
Pubblicato il 17-02-2012


Condannati al pagamento di 2,5 miliardi complessivi. Questa la decisione della Corte dei Conti pubblicata oggi, in relazione all’inchiesta sui videopoker che ha coinvolto 10 tra i maggiori concessionari di slot machine (Lottomatica, Snai, Sisal, Cirsa, Codere, Cogetech, Gmatica, Gamenet, Bplus, Hbg). Tra le sanzioni spicca quella all’ex direttore Generale dei Monopoli di Stato Giorgio Tino, condannato al pagamento di 6 milioni di euro, e quella per il Direttore dei Giochi, Antonio Tagliaferri, che dovrà versare poco più di 2,5 milioni. Giudicata esente da responsabilità Annamaria Barbarito, ai tempi responsabile dell’ufficio apparecchi da intrattenimento dei Monopoli di Stato.

 

SLOT MACHINE – La vicenda delle maxi penali sulle slot machine potrebbe vedere la parola fine con questa sentenza, che definisce una vicenda difficile e complessa per il settore che nel2011 ha garantito – grazie a una rete di 360 mila slot e più di 39 mila Videolotteries, le macchine di ultima generazione con jackpot fino a 500 mila euro – incassi per circa 45 miliardi sui 79,9 complessivi dell’intero mondo dei giochi Made in Italy, con entrate erariali di circa 4 miliardi, il 56% della raccolta complessiva. Secondo la magistratura sembrerebbe che le macchinette non fossero state collegate al sistema informatico dell’erario a tempo debito e così, in contravvenzione alle convenzioni tra i Monopoli di Stato e i concessionari, le entrate del biennio 2004-2006 non sono state registrate. In sostanza è come se nei prossimi 5 anni i concessionari si trovassero a non incassare un euro dall’attività delle slot machine. Secondo un calcolo al netto di ammortizzamenti e pagamento di spese correnti, i concessionari avrebbero incassato nell’ultimo anno 450 milioni di euro. Se il pagamento delle multe inflitte dalla Corte dei Conti fosse confermato anche nel secondo grado di giudizio il guadagno per i concessionari sarebbe quindi annullato fino alla fine del 2016.

Martina Perrone

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Commenti all'articolo
  1. L’Italia è diventata un casnò rovina famiglie.
    La pubblicità dei giochi con il commento “gioca con moderazione” è di fatto un unvito a giocare. Sarebbe molto meglio eliminare completamente le macchine mangiasoldi come pure i giochi via internet. Si faccia un’indagine e scopriremo quanto male fanno questi giochi.

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