domenica, 20 maggio 2018
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Alessandro Manzoni festeggia 227 anni e non li dimostra. Intervista senza tempo al letterato
Pubblicato il 07-03-2012


Nel giorno del suo 227° compleanno, Alessandro Manzoni ha deciso di festeggiare l’evento a Roma. Il Maestro ci accoglie nella sua suite all’hotel Excelsior, ci invita a sederci e ci offre una tazza di tè. Tra un sorso e uno sguardo attento ci parla della sua Milano amministrata dal sindaco Pisapia, delle tensioni secessioniste della Lega Nord e delle contestazioni dei No Tav.

Oggi la sua prima visita a Roma, un personaggio come lei finalmente in visita nella città eterna, come è andato il viaggio?

Bellissimo, stupefacente poi con questi mezzi innovativi è stato davvero semplice raggiungervi: con la Frecciarossa ci sono volute solo due ore. Vivete in un’epoca davvero piena di sorprese.

Che ne pensa della linea ad alta velocità Torino-Lione, le contestazioni sono state molto vivaci.

Sì, lo so. Credo che il progresso debba essere un bene per tutti. La violenza non è mai giustificabile, bisogna far valere le proprie idee, senza l’utilizzo di metodi barbari.

Gli stessi metodi che suo nonno Cesare Beccaria ripudia.

Esattamente. La violenza non è giustificabile in nessun contesto. Mio nonno parla della tortura e della pena capitale, “Perché ogni pena non sia una violenza di uno o di molti contro un privato cittadino, dev’essere essenzialmente pubblica, pronta, necessaria, la minima delle possibili nelle date circostanze, proporzionata ai delitti, dettata dalle leggi”.

Ovviamente stiamo parlando del Saggio dei delitti e delle pene, lo sa che oggi la pena di morte è praticata ancora in molti paesi?

Davvero, sorprendente! Nonostante il vostro avanzamento nella tecnica contemplate ancora questa aberrazione? Non ci posso credere! E’ davvero inaudito. Spero sia una pratica limitata.

Insomma, Cina e Stati Uniti, gli Stati più popolosi al mondo. Sa che negli Stati Uniti è ancora prevista la tortura?

Mio Dio, da ex illuminista e da cattolico non posso concepire che questo avvenga ancora nella vostra epoca.

A proposito di Cattolicesimo, la sua recente conversione è dovuta a sua moglie, che ne pensa dell’emancipazione femminile?

Credo che questa sia una caratteristica propria della vostra epoca.

Sì, ma lei nel suo Capolavoro I Promessi Sposi descrive due donne dalle “attitudini” opposte, Lucia che per amore fa il voto di castità e Maria Virginia dalle passioni sfrenate, quale delle due preferisce?

Lucia, decisamente, rappresenta l’ascesi, la forza che spinge verso il divino, ma è anche una donna che lotta per ottenere quello che vuole. In questo rappresenta bene la donna della vostra epoca, sempre pronta ad affermarsi professionalmente e a lottare per ottenere ciò che vuole. Credo che Virginia rappresenti la trasgressione e per quanto io ami di meno questo personaggio, penso che riesca a identificare alcuni aspetti della vostra epoca.

In che senso?

Rappresenta la trasgressione, con i suoi amori clandestini, ma anche una donna che non si arrende alle proprie passioni e con le sue passioni riesce a sfidare il proprio di destino. La donna moderna, la donna della vostra epoca, sfida la società e riesce a vincere queste sfide proprio grazie alla consapevolezza della propria forza, per questo tra passione e forza la vostra donna si pone come simbolo tra Lucia e Virginia. Due donne che lottano, la donna del vostro mondo purtroppo ha ancora molto da lottare per arrivare all’uguaglianza con l’uomo. 

Lei nell’Adelchi e nel Conte di Carmagnola ci mostra la forza morale dei personaggi contro l’inevitabilità della forza del destino, cosa ne pensa delle polemiche attuali sui temi di bioetica, sull’eutanasia?

Queste opere fanno parte di un periodo oscuro della mia vita, un periodo intriso di pessimismo conseguente al cambiamento radicale che stavo attraversando. Sull’eutanasia credo che sia giusto utilizzare tutti i metodi possibili per affermare la propria dignità, anche se non si può non tener conto del fatto che la vita umana è sacra e ribadisco, non esiste motivo valido per uccidere una persona.

Nella sua ode ‘il Cinque Maggio’ Napoleone pare diventare l’immagine simbolo di un uomo che seminava l’Europa di stragi. Che ne pensa della politica attuale, Monti è il vero cambiamento?

Da quello che sono riuscito ad apprendere sono stati fatti molti passi verso le liberalizzazioni, passi poi subito ritrattati. E questo atteggiamento non lo condivo: quando un uomo politico si pone un programma dovrebbe attuarlo, al di là dei compromessi, devo dire che mi ha deluso. Ogni singolo dovrebbe poter avere la possibilità di intraprendere il proprio percorso lavorativo liberamente, in questo le lobby non aiutano.

E Pisapia, finalmente nella sua Milano la grande riscossa della sinistra?

Un altro salvatore annunciato, per poi deludere tutti, me compreso.

Quale l’errore più grande?

Fare una campagna elettorale sull’Ecopass, strumento che avrebbe dovuto ripulire l’aria di Milano e invece è si è dimostrato una vero e proprio inganno: i primi controlli hanno rivelato livelli di anidride carbonica più alti della sua installazione, sa questo rende Milano una città tossica, ricordo ancora le passeggiate pomeridiane e poi le gite fuori porta a Como, la vostra epoca ha introdotto tanta tecnologia, ma a discapito dell’ambiente. Dovreste rispettare il poco verde che vi è rimasto in città.

Nei suoi scritti più recenti elabora un’organica teoria linguistica, cosa ne pensa dei nuovi media?

Penso che siano utili, ma anche invasivi. Internet è bellissimo, mi consente di poter vedere le mie opere on line. Ricevo moltissimi apprezzamenti sulla mia pagina facebook, le persone mi continuano a stimare. Per ciò che concerne i lati negativi, credo che la rete abbia favorito un appiattimento delle relazioni sociali: la gente riesce a conoscersi senza uscire di casa il che ha favorito molto le comunicazioni, soprattutto quelle a lunga distanza, ma l’amicizia come l’amore dovrebbero essere sentimenti da vivere di persona e il vostro calcolatore rischia di creare dei rapporti fittizi, che se non vengono integrati da una conoscenza reale si rivelano falsi. 

Lei auspica l’unità politica della penisola, l’anno scorso abbiamo festeggiato i 150° di questo evento, contento?

Commosso, davvero, un sogno che inaspettatamente si realizza. Purtroppo noto che ci sono delle forze politiche che auspicano ancora la secessione e non riescono a capire il valore della realtà che state vivendo, l’Italia unita, politicamente come nella lingua, è davvero un ragguardevole traguardo. 

Cosa porterà con sé ritornando nella sua Milano?

Il ricordo di una città stupenda. Le confesso che adoro passeggiare in primavera nella Roma dei papi come in quella dei cesari. 

Diletta Liberati

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Matteo Salvini Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia senato Silvio Berlusconi siria UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento