domenica, 21 ottobre 2018
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Android è vulnerabile. La cura trovata da un team tutto made in Italy
Pubblicato il 26-03-2012


Android salvata da un team italiano di ricercatori. Questa volta non si parla di competizioni economiche tra giganti della tecnologia, sempre in prima linea ad affondare l’avversario con la novità più cool. Il salvataggio in questione non riguarderebbe tanto la sfera finanziaria di Android, continuamente braccata dal gigante Apple, quanto il software in sé. Un gruppo di ricercatori italiani ha infatti individuato e neutralizzato una seria vulnerabilità presente in tutte le versioni di Android, problemi insidiosi per smartphone e tablet Pc.

Il risultato e’ il frutto di una collaborazione tra ricercatori che operano in diversi atenei e centri di ricerca italiani. L’equipe di cervelloni made in Italy ha quindi segnalato la vulnerabilità a Google e al “Security Team” di Android, fornendo una dettagliata analisi dei rischi relativi, per poi avviare la progettazione di una soluzione, in seguito verificata dal Security Team di Android e che – vista l’efficacia – sarà adottata in uno dei prossimi aggiornamenti del sistema operativo.

Se non fosse stata neutralizzata, la suddetta fragilità avrebbe permesso a un’applicazione software malevola (malware) di saturare le risorse fisiche del dispositivo, portando al blocco completo sia degli smartphone sia dei tablet PC. Per il gigante, inizialmente sviluppato da Startup Android Inc. e acquisito nel 2005 da Google Inc., sventata dunque una complicazione particolarmente insidiosa poiché l’applicazione malevola in questione non richiederebbe alcuna autorizzazione in fase di installazione e tenderebbe quindi ad apparire innocua all’utente. Quale il tallone d’Achille del sistema operativo del simpatico robottino verde? La vulnerabilità di Android, secondo i ricercatori, si basa su un difetto nel controllo della comunicazione tra applicazioni e componenti vitali del sistema che viene messa in crisi esaurendo sistematicamente le risorse di memoria del dispositivo mediante la generazione di un numero arbitrariamente grande di processi.

Il principio fondamentale della sicurezza di Android è infatti la totale separazione tra le applicazioni (sandboxing), questo avrebbe dovuto garantire l’impossibilità d’inficiare in alcun modo il funzionamento di un’applicazione sulle altre. Buco nell’acqua? Evidentemente sì, comunque niente paura: la sicurezza del software sarà nuovamente garantita grazie alla soluzione proposta dai studiosi italiani e rimasta segreta, ma che sarà comunque inserita nelle prossime trovate Android. Dunque un nuovo successo dell’intellighenzia italiana e un sospiro di sollievo tirato dai produttori di Android, che sarà da oggi un sistema operativo più sicuro. Un passo verso la rivincita nell’eterno dualismo con Apple?

Diletta Liberati

Angela Merkel bce Berlusconi bersani CGIL crisi Donald Trump elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Inps ISTAT italia lavoro Lega legge elettorale Luigi di Maio M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Matteo Salvini Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia senato Sergio Mattarella Silvio Berlusconi UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento