martedì, 21 agosto 2018
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Opinioni e commenti
 

Barbato (IDV), il mio prossimo scoop? Mostrerò che la liberalizzazione sui mutui è finta
Pubblicato il 12-03-2012


Ieri, in onda nel salotto Piazzapulita di Corrado Formigli, ha mostrato un video che mette a nudo i nuovi mutui “a tasso agevolato” per gli onorevoli. Già noto per aver scoperchiato il vaso di Pandora della compravendita dei parlamentari, il deputato Idv Francesco Barbato ormai è sulla bocca di tutti. Che sia per demagogia, come dicono alcuni, o per puro spirito di patriottismo, all’Avanti!online Barbato parla dei suoi metodi e dà qualche anticipazione sulla prossima esclusiva.

 

Non ha paura che facendo così ci saranno sempre meno “scoop”? Ormai si è sparsa la voce, gli altri deputati si allontanano quando lei arriva…

Ho tanto di quel materiale che forse lo scorcio di legislatura non basterà a rendere tutto pubblico. Dovunque metta le mani trovo dei verminai spaventosi e l’aspetto più inquietante è che è soprattutto la burocrazia, la parte pubblica ad essere altamente intossicata in questo Paese. C’è quello che chiamo un “abuso di relazioni”, che di fatto sta determinando un intreccio morboso fra politica e burocrazia. È l’unica spesa ad essere sempre crescente. Scorticano vivi gli italiani ma queste torture non servono a nulla se non si mette mano a questo apparato elefantiaco.

Crede che Monti abbia qualche interesse da difendere?

La verità è che con Monti non è cambiato proprio nulla, anzi, oggi le banche fanno il comodo loro. Non solo le banche ma anche le assicurazioni: quella della “scatola nera” è un’operazione per arricchire ulteriormente qualche potere forte che è già in regime di monopolio, e avviare il sistema assicurativo verso l’oligopolio. Altro che liberalizzazioni.

Quale sarà il prossimo scoop?

È sempre sulle banche. Tartassano i consumatori e hanno già trovato il modo di  raggirare preventivamente il provvedimento in corso sulle liberalizzazioni. Ad esempio all’art. 28 del decreto, dove si parla dei mutui, si dichiara di voler favorire la concorrenza e arrivare a una diminuzione dei tassi e dei costi per i consumatori, mentre la verità è che sta succedendo esattamente il contrario. In un filmato che lancerò nei prossimi giorni, in contemporanea col provvedimento sulle liberalizzazioni, dimostrerò proprio questo. È importante sottolineare che durante la commissione congiunta di Finanza e Attività Produttive avvertii il governo: il provvedimento, così com’è, è all’acqua di rose, non toglierà alle banche neanche la polvere dalle giacche.

Perché lo fa?

Questa mattina ho marciato insieme ai manifestanti. Tutti i lavoratori, compresi quelli della Fiat di Pomigliano, mi hanno riconosciuto e abbracciato. Questo è il massimo della soddisfazione: mi sento gratificato sapendo che di solito ai politici riservano ben altri trattamenti, mentre io vengo ringraziato per ciò che di concreto faccio per loro.

Quindi a Montecitorio si tappa il naso?

In Parlamento ci sto con grande soddisfazione, sono orgoglioso di essere parlamentare. Torno sempre a Montecitorio a testa alta, con l’obbligo di tradurre in legge le richieste che i cittadini mi hanno fatto fino a tre minuti prima.

Lei è un onorevole che spaventa gli altri onorevoli. Come mai nessuno è riuscito ancora a “farla fuori”?

Ci sono tanti modi per “ammazzare” una persona. Con me ci hanno provato tre volte, cercando di sporcarmi con dossier studiati per rendermi meno credibile. Non mi toccano, ho una fedina penale immacolata.

A livello giudiziario è pulito. Politicamente?

Pulitissimo. E non è facile.

Come ci si riesce?

Occorrono due condizioni: la prima è che devi essere libero, nel senso che non devi dipendere da nessuno, nessuno ti deve aver finanziato la campagna elettorale. C’è bisogno di una libertà iniziale. Poi devi avere un percorso politico trasparente. Io per questo sono libero e posso permettermi di “denunciare” gli altri: ho queste due precondizioni che mi consentono di camminare a schiena dritta. Questo fa impazzire i miei avversari politici e anche alcuni giornalisti asserviti.

Se avesse qualche filmato su Di Pietro, lo renderebbe pubblico?

Non faccio sconti a nessuno. Tant’è vero che tre anni fa sollevai la questione dell’Idv in Campania. Un deputato per i cittadini deve essere un vero servitore dello Stato: non può e non deve avere nessun condizionamento, se vuole davvero riavvicinare la politica ai cittadini.

Raffaele d’Ettorre

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