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Opinioni e commenti
 

Lavoratori a rischio? Do a Belen la cittadinanza onoraria e vi spiego perché
Pubblicato il 12-03-2012


«Non credevo di diventare un’icona internazionale con l’istituzione dell’assessorato alla Felicità. La “farfallina della felicità” era solo un pretesto per portare all’attenzione della stampa la situazione grave dei 434 operai dell’azienda ex Bassano Grimeca». È quanto ha dichiarato all’Avanti! online Ivan Dall’Ara, sindaco di Ceregnano, in provincia di Rovigo, che ha fatto discutere nei giorni scorsi  per la decisione di attribuire la cittadinanza onoraria a Belen Rodriguez, dopo i pesanti attacchi ricevuti da parte dal ministro Elsa Fornero, che ha condannato il gesto della showgirl argentina al Festival di Sanremo, definendo degradante l’uso del corpo femminile da parte della televisione italiana. Quella del sindaco è stata chiaramente una provocazione per dare voce alle istanze delle decine di operai che hanno perso il lavoro e per i quali nessuno a mosso un dito. In tempo di crisi, di autunni e primavere calde, solo salendo su un traliccio dell’alta tensione come nel caso dei No Tav o ricorrendo a gesti eclatanti si riesce a smuovere il sistema da un immobilismo endemico e farraginoso. E allora l’idea provocatoria di scomodare la “farfallina” più amata dagli italiani, almeno dopo l’ultimo Festival di Sanremo.

100 FAMIGLIE SENZA STIPENDIO – L’ex Bassano Grimeca è un’azienda di nicchia che fa la cosiddetta meccanica nascosta. E’ un’impresa leader nel settore, ma la sua fortuna è comunque legata al mondo delle commesse e dei mercati. «Sono circa 70 i lavoratori attualmente riallocati in varie aziende della zona. Altri sono stati riassunti dalla medesima ditta la quale si è impegnata entro il 2015 a riassumere circa 150 unità. La crisi c’è – ha spiegato il sindaco – però la nuova proprietà da giugno ad ora sta con gradualità onorando gli impegni presi. Chi non è ancora stato reintegrato è in cassa integrazione fino a fine anno. La situazione è difficile, ma abbiamo ancora davanti 10 mesi per trovare una soluzione per tutte queste famiglie, un centinaio delle quali sono del mio paese».

NO COMMENT DALLA FORNERO – Dall’Ara, sfiduciato nei confronti del Governo Monti, ha cavalcato l’onda della polemica sul tatuaggio di Belen per spostare l’attenzione sul suo paese, in aperta opposizione al ministro del Welfare Elsa Fornero: «Non mi aspetto nessuna reazione dal ministro. I problemi ad oggi sono tanti, non solo il welfare, ma anche l’Imu, che ha messo in difficoltà noi sindaci, ancora in attesa di indicazioni precise per la stesura del bilancio. Dicono che questo sia il governo dei professori – ha proseguito Dall’Ara – a me sembrano solo dilettanti allo sbaraglio». Con l’iniziativa legata alla showgirl argentina, Dall’Ara ha ricevuto anche critiche da esponenti dell’opposizione che lo hanno accusato non occuparsi delle questioni importanti e di sfruttare l’immagine femminile.

ACCUSATO DI SESSISMO – Alle critiche il primo cittadino di Ceregnano ha risposto sostenendo che «il primo pensiero di questa amministrazione è come cercare di creare occupazione e posti di lavoro per i nostri concittadini. Ho il massimo rispetto nei confronti delle donne, ma non avrei mai avuto l’attenzione della stampa senza questa iniziativa».

BELEN PIU’ SAGGIA DI COME E’ DESCRITTA – E Belen in tutto questo come ha preso la trovata pubblicitaria? «Si è dimostrata molto più illuminata di quanto la dipingano. Sarebbe stato simpatico se mi avesse risposto, le avrei spiegato la questione. Fortunatamente ha dimostrato di essere più saggia. Ha già dato la giusta risposta al ministro Fornero: lei di mestiere fa la subrette e cerca di farlo nel miglior modo, a differenza della ministra che non riscuote molto successo. Secondo me – ha concluso Dall’Ara – i partiti con questo Governo hanno individuato il miglior modo per far fare il lavoro sporco ad altri».

Martina Perrone

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Commenti all'articolo
  1. Ottima idea quella del sindaco,meno moralismi e piu’ inventiva.Meglio la farfalla della Belen,che salire su un traliccio o una torre per richiamare l’attenzione dei media,della politica e dell’opinione pubblica,sui ploblemi veri della gente.Se oggi per avere ascolto bisogna fare scandalo,se le idee, anche se intelligenti ed importanti,non vengono veicolate se non colpiscono con violenza opinione pubblica,se professori ministri ,per farsi ascoltare devono parlare di “paccate” e “lenzuolate” è certamente piu’ fantasiosa ,stimolante ed intrigante,e aggiungo io piu’ raffinata, l’idea di usare come richiamo per le giornalistiche allodole la minuscola allusiva farfallina della Belen !

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