martedì, 21 agosto 2018
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

File interminabili per esami medici? Arriva il cerotto per le diagnosi a domicilio
Pubblicato il 30-03-2012


Semplicemente un cerotto. E’ sottile come un capello, resistente all’acqua e in grado di aderire perfettamente alla pelle in modo tale da trasmettere tutte le informazioni necessarie a un computer semplicemente stando a contatto con la pelle delle persone.

CURARSI A CASA – Comodamente seduti sulla poltrona di casa propria. Non stiamo parlando dell’ultima trovata in ambito di cerotti per il rilascio di sostanze, ma di una vera rivoluzione in campo medico, che, se applicata alla prassi clinica cambierà per sempre la vita di molti malati cronici e il modo di intendere l’ospedalizzazione. L’innovativa invenzione è stata presentata recentemente presso la conferenza annuale dell’American Chemical Society in corso a San Diego, negli Stati Uniti. Una platea incuriosita di addetti ha ascoltato direttamente dal suo ideatore John Rogers, docente presso l’Università dell’Illinois di Urbana, la descrizione e le nuove prospettive aperte dal nuovo ritrovato tecnologico: «I cerotti permettono ai pazienti di superare la necessità di rimanere confinati nella stanza di un ospedale per le ore di trattamento o di monitoraggio», ha spiegato John Rogers. «Questa tecnologia – ha continuato il professore – può essere usata per monitorare il cervello, il cuore e l’attività dei muscoli in maniera del tutto non invasiva, mentre il paziente è a casa. In breve tempo, sarà possibile sperimentarli con persone che hanno problemi di cuore, o condizioni quali il diabete, che richiede un monitoraggio continuo, ma l’applicazione più grande è in relazione alla possibilità di riconoscere i segni precoci di malattia».

MEDICINA A DISTANZA – L’innovazione veramente importante, come sottolineato dall’autore, è la disponibilità della linea wireless, i cui test «permetterebbero di avere un confronto tra i test effettuati in ambiente medico e – ha concluso il luminare – quelli svolti durante lo svolgimento delle attività quotidiane». Quindi un bel guadagno di tempo e denaro per il portafoglio dei cittadini.

COME E’ FATTO – Ma come è fatto questo piccolo della diagnostica? Somigliante ad un microchip come quello utilizzato nelle schede telefoniche dei cellulari, è in realtà formato da sottili membrane di silicone che contengono al loro interno sensori per la misurazione del battito cardiaco, della disidratazione, di variazioni della temperatura, delle contrazioni e del rigonfiamento dei muscoli. Dunque tutto il kit del diagnosta portatile con aggiunta di emivita perfettamente in sincronia con le tempistiche necessarie: questo prototipo, rispetto ai primi modelli messi a punto dal dott. Rogers, possiede infatti una durata maggiore, riuscendo a rimanere attaccato alla pelle per ben dieci giorni. Una volta raccolti, i dati vengono inviati dal cerotto al computer o ad un cellulare tramite il dispositivo wireless. Controllo terminato? Una volta che  il cerotto non è più di nessuna utilità, si stacca con estrema facilità dalla pelle.

QUANTO COSTA – Già dal prossimo anno sarà messa in vendita una prima versione del cerotto in grado di essere utilizzato dagli sportivi. Poi sarà la volta delle strutture ospedaliere. Il prezzo? Estremamente vantaggioso: dovrebbe aggirarsi intorno ai 7 euro. Dunque utile ed economico, l’optimum per tutte le USL italiane, notoriamente a corto di fondi. Riuscirà il cerottino a risolvere i problemi delle liste d’attesa? Vedremo.

Diletta Liberati

Angela Merkel bce Berlusconi bersani CGIL crisi Donald Trump elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia lavoro Lega legge elettorale Luigi di Maio M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Matteo Salvini Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia senato Silvio Berlusconi UE UIL Unione europea USA



Commenti all'articolo
  1. ciao Diletta, gradirei conoscere il nome del cerotto oppure la società che lo produce.
    Io conosco due aziende che seguo da tempo in questo campo.
    La prima si chiama obj è australiana e produce cerotti
    La seconda è psid è americana e produce microcyp
    Grazie

  2. Il nome del dispositivo è Epidermal Electronics. Per il resto sono spiacente, ma il prototipo è stato messo a punto da un team della University of Illinois. Per il momento non ho notizie di produttori e distributori.

Lascia un commento