venerdì, 17 agosto 2018
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Gli aeroporti del futuro? Tascabili con decollo verticale, hangar in cima ai grattacieli
Pubblicato il 19-03-2012


Gli aerei commerciali ed il loro design non sono cambiati sostanzialmente dalla fine delle Seconda Guerra Mondiale, cioè da quando l’aviazione civile ha preso sostanzialmente il via. E di seguito gli aeroporti che sono sostanzialmente gli stessi dalla seconda metà del secolo scorso. Adesso arrivano da Denver alcuni scorci sul futuro di queste infrastrutture con un concorso che ha visto partecipare circa 200 studenti. Tre le idee premiate che partiranno per un tour che le porterà a giro per il globo fino al 2015.

SUL PODIO IL DECOLLO IN VERTICALE – La 2011 Fentress Global Challenge è stata una competizione unica nel suo genere. Il suo obiettivo era quello di andare a stimolare il più possibile la creatività dei ragazzi cercando di integrare nei loro progetti i concetti di urbanizzazione, globalizzazione, innovazione, design, estetica, tecnologia dei materiali, flessibilità e sicurezza. Senza alcuna restrizione a livello di dimensioni dei progetti a cui veniva solo richiesto di essere quanto più possibile provocatori ed innovativi. Il primo posto e’ andato al LDN Delta Airport di Oliver Andrew. Questa infrastruttura prefabbricata e’ stata pensata per l’estuario del Tamigi con tre concetti innovativi per un aeroporto. Per ridurre il traffico che spesso congestiona molte delle vie di accesso agli aeroporti, qui si sono immaginati solo mezzi pubblici per collegarlo alla città. Tutte le informazioni di volo vengono fornite ai passeggeri tramite i loro telefoni palmari. Dalle sue piste potranno anche decollare aerei a volo verticale.

ALGHE COME FONTE D’ENERGIA E HANGAR SUI GRATTACIELI – Il secondo è andato al progetto The Airport of The Future di Martin Sztyk. All’interno del suo aeroporto del futuro ci sono piantagioni di alghe che potranno esser utilizzate come fonte di energia alternativa. Un concetto di infrastruttura autosostenibile che la giuria ha apprezzato particolarmente. La più originale però e’ sicuramente l’idea a cui e’ andato il terzo posto. Pocket Airport, qui si immaginano aeroporti che crescono su infrastrutture già esistenti tipo grattacieli o grandi edifici da riconvertire ad altro uso. Idee innovative e provocatorie sicuramente, la cui fattibilità potrebbe anche non essere immediata. Sono però spunti sicuramente interessanti sia per ripensare le strutture e le funzionalità degli aeroporti, sia per immaginare anche quello che potrà essere il futuro dell’aviazione in generale. I risultati di questo primo contest sugli aeroporti di domani saranno in mostra a partire dal prossimo 15 luglio in una città ancora da definire degli Stati Uniti. Da lì l’esposizione di sposterà in altri punti del pianeta fino al 2015. Organizzata dal Museo d’Arte di Denver, la mostra itinerante si preannuncia veramente unica nel suo genere. Metterà insieme digital art, filmati, animazioni, progetti, fotografie, rendering e modelli in scala di quelli che potrebbero essere gli aeroporti del futuro, compresi questi tre progetti vincitori del contest.

Marco Bennici

Angela Merkel bce Berlusconi bersani CGIL crisi Donald Trump elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia lavoro Lega legge elettorale Luigi di Maio M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Matteo Salvini Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia senato Silvio Berlusconi UE UIL Unione europea USA



Commenti all'articolo

Lascia un commento