mercoledì, 23 maggio 2018
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Opinioni e commenti
 

No Tav fanno irruzione nella sede romana del PD
Pubblicato il 01-03-2012


Un gruppo di manifestanti No Tav ha tentato di fare irruzione nella sede del Pd di via Sant’Andrea delle fratte. I manifestanti, una ventina, inneggiando a Luca Abba’, hanno occupato l’ingresso del partito. Emanuele Fiano, responsabile Sicurezza del partito, ha avuto un colloquio con alcuni degli attivisti. Le forze dell’ordine sono sul posto. Intanto questa notte la battaglia è proseguita anche in Valsusa. Allo svincolo di Chianocco ieri sera verso le 22 dopo l’ennesima ricostituzione del blocco autostradale rimosso nel pomeriggio dalle forze dell’ordine è riesplosa la violenza.

Lo scenario è sempre lo stesso: pietre e oggetti contundenti lanciati dai No Tav all’avanzare delle forze dell’ordine che questa volta però non si sono limitate a un’azione di contenimento. Gli agenti hanno contrastato gli attacchi di circa 400 attivisti ritornati sulla carreggiata con getti di acqua dagli idranti e lancio di lacrimogeni. Il bilancio dei feriti tra le Forze dell’ordine, secondo quanto riferito dalla Questura, è di 29 persone, di cui 18 poliziotti e 11 carabinieri. Per tutti le prognosi per ora non superano i 15 giorni.

FERITI E CONTUSI – Tra i No Tav molti contusi e feriti che hanno preferito non farsi ricoverare in ospedale per non essere identificati. Lo stesso leader storico, Alberto Perino, è stato trascinato via a braccia dalle Forze dell’ordine. Le forze dell’ordine dopo la liberazione della carreggiata, hanno continuato e continuano a presidiare l’autostrada A32 Torino-Bardonecchia a Chianocco. L’autostrada è transitabile in tutta la sua lunghezza, ma per ora resta chiuso proprio l’accesso dallo svincolo di Chianocco-Bussoleno dove squadre di operai sono al lavoro per riparare i danni causati dai No Tav che hanno divelto cartelli, paracarri, catarifrangenti, pezzi di guardrail.

INDAGINE DIGOS – I disagi ieri non sono stati circoscritti alla sola A32. La Digos di Genova ha aperto un’indagine per danneggiamento e interruzione di pubblico servizio in seguito al blitz di una trentina di attivisti ‘No tav’ che ieri sera hanno effettuato un blitz all’interno della stazione Principe di Genova, danneggiando arredi, un treno ‘frecciabianca’ diretto a Milano e determinando a quest’ultimo un ritardo di un’ora. La polizia ha visionato i video delle telecamere fisse e sta raccogliendo testimonianze per riuscire a risalire agli autori della protesta. Si ipotizzano a loro carico i reati di danneggiamento, manifestazione non autorizzata e interruzione di pubblico servizio.

MINISTRO CANCELLIERI – «La violenza non sarà tollerata, non si può giustificare». Lo ha detto il ministro dell’Interno, Annamaria Cancellieri, tornando a parlare delle proteste dei No Tav. «Con i sindaci siamo pronti a qualsiasi tipo di dialogo – ha ribadito il ministro, a margine di un convegno dell’Anci – ma l’opera va avanti, non ci sono dubbi su questo». Annamaria Cancellieri, poi, si complimenta con le forze dell’ordine: «A loro dico bravi, hanno fatto cose molto importanti. Penso al carabiniere di ieri che ha colpito tutti. La sua professionalità è un emblema di queste forze dell’ordine che sono impegnate sul territorio».

LA RISPOSTA DEI NO TAV – La risposta degli attivisti è di tutt’altro tenore. «Estenderemo la mobilitazione il più possibile con scioperi ad oltranza, manifestazioni e iniziative – è quanto invita a fare la Cub (Confederazione Unitaria di Base) in una nota – ora che Monti e Passera hanno alzato il livello dell’attacco a freddo». «Ieri, con l’arrivo del buio – dichiara Cosimo Scarinzi, coordinatore nazionale della Cub – ingentissime forze di polizia hanno attaccato il pacifico presidio No Tav provocando molti feriti tra i manifestanti ed arrestando diverse persone. Questo – aggiunge Scarinzi – è un movimento che resiste da 22 anni alla violenza degli interessi dei soliti nomi dell’imprenditoria parassitaria e mafiosa, un movimento che ha portato ancora sabato scorso 70.000 persone in piazza contro la mega truffa del super treno».

BLOCCHIAMO TUTTO – La situazione di apparente calma di questa mattina non sembra tuttavia destinata a durare. I No Tav si stanno organizzando per l’iniziativa ‘Blocchiamo tutto’ annunciata nella notte all’assemblea di Bussoleno e organizzano i primi raduni previsti per oggi alle18 in tutta Italia. Gli appuntamenti sono in Valle di Susa a Bussoleno (Torino), poi a Milano alla stazione centrale, a Brindisi, a Bologna e a Brescia, in piazza della Loggia.

Lucio Filipponio

Lucio Filipponio

@LucioFilipponio

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