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Opinioni e commenti
 

Il consulente di Obama, il prezzo del petrolio continuerà a salire anche senza crisi in M. O.
Pubblicato il 14-03-2012


 

Il prezzo del petrolio continuerà a salire e ad incidere – a cascata – sulle tasche delle famiglie di paesi importatori d’energia come l’Italia. Una corsa al rialzo – oggi la benzina ha toccato il picco massimo con 1,965 euro/litro per la verde e di oltre 1,8 euro/litro per il diesel – che continuerebbe anche se non ci fossero le attuali tensioni in Medioriente. L’era del “oro nero” a basso costo e’ finita, per cui e’ necessario puntare su nuove tecnologie e per fare ciò «i leader dei governi devono avere il coraggio di mettere in atto una visione di lungo termine». Ha le idee chiare uno dei maggiori esperti mondiali in tema di energia: Fatih Birol, direttore degli studi economici dell’International Energy Agency nonché consulente del presidente Usa Obama in materia di energia, intervenuto ieri alla IV conferenza Energythink a Venezia, organizzata da Eni e Legambiente.

INTERROGATIVI A CONFRONTO – Come garantire l’accesso all’energi
a elettrica a 1,3 miliardi di persone che oggi ne sono tagliate fuori? Come migliorare le condizioni di vita e ridurre l’impatto sull’ambiente di 2,7 miliardi di persone che ancora dipendono dalle biomasse per cucinare e riscaldarsi? Quali tecnologie possono rispondere a due emergenze mondiali, troppo spesso in contrasto, come il gap energetico dei paesi più poveri e la salvaguardia ambientale della Terra? A questi ed altri interrogativi spinosi hanno dato risposte e stimolato riflessioni gli esperti intervenuti alla conferenza internazionale Energythink dedicata al tema scelto dalle Nazioni Unite per il 2012 International Year of Sustainable Energy for All.

PAURA POST FUKUSHIMA – Sul tema del nucleare post Fukushima, Fatih Birol ha evidenziato il fatto che «ci sono state due reazioni fondamentali:la Germania che ha deciso di abbandonare il nucleare, mentre Cina, India, Corea e Russia continueranno a sviluppare questo settore. Altri paesi invece si trovano a metà di questo percorso e stanno ripensando la loro politica sul nucleare ma devono ancora decidere».

NUCLEARE PER AIUTARE CLIMA – Secondo Birol il nucleare servirà per mitigare i cambiamenti climatici. «Il nucleare è qualcosa di cui abbiamo bisogno per la sicurezza e per l’ambiente, senza non riusciremmo a ridurre la temperatura di due gradi rispetto al tendenza di oggi di un aumento della temperatura globale di sei gradi».

RINNOVABILI NON BASTANO – Se da un lato il prezzo del petrolio continuerà a salire, dall’altro le eneregie rinnovabili non sono – ad oggi – una valida alternativa, capace di sostituirsi agli idrocarburi e le imprese come Eni devono sviluppare tecnologie che vadano in questa direzione. Ne è convinto il presidente di Eni, Giuseppe Recchi commentando la proposta del ministro dello Sviluppo economico di tagliare gli incentivi per le rinnovabili. In Italia, ha sottolineato Recchi, «siamo stati bravissimi perchè abbiamo superato in velocità qualunque piano, questo grazie a una politica di sussidi che venne pensata in un momento in cui la tecnologia aveva un certo costo; quando il costo si è abbattuto, si è visto che il sussidio era troppo generoso, per cui il governo ha ben pensato di ritarare la sua politica di incentivo».

BENZINA A PREZZI RECORD – Non c’e’ tregua per le quotazioni internazionali di benzina e diesel, che, complice il nuovo scivolone dell’euro nei confronti del dollaro, hanno toccato ieri i massimi assoluti di 671 e 695 euro/1000 litri mettendo a dura prova i margini lordi delle compagnie petrolifere, inferiori alla media dei tre anni precedenti rispettivamente per circa 3 centesimi e per oltre 1 centesimo. Cosi’, puntuali, sono arrivati nuovi rincari sulla rete carburanti italiana. Questa mattina, infatti, Eni ha aumentato ancora una volta i prezzi raccomandati di benzina e diesel di 0,5 centesimi facendo salire il bilancio dell’ultimo mese a circa 7 centesimi per il prodotto leggero e a quasi 3 centesimi per quello pesante. Da registrare anche il ritocco all’insu’ di Esso di 0,5 centesimi per la sola verde, di Shell di 1 centesimo su entrambi i prodotti e di Tamoil e TotalErg di 0,9 e 0,7 centesimi per quanto riguarda la benzina. In particolare, a livello Paese, il prezzo medio praticato della benzina (in modalita’ servito) va dall’1,849 euro/litro di Esso all’1,859 di Tamoil (no-logo in salita a 1,783). Per il diesel si passa dall’1,762 euro/litro di Esso all’1,769 di Shell e Tamoil (no-logo su a 1,668). Il Gpl, infine, e’ tra 0,857 euro/litro di Esso e 0,871 di TotalEr. 

Raffaele d’Ettorre

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