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Opinioni e commenti
 

Imperia, fermato Francesco Caltagirone per truffa aggravata
Pubblicato il 05-03-2012


 

A quanto apprende l’Avanti!online  da fonti molto vicine all’imprenditore «sembra che proprio in questo momento lo stiano trasportando in carcere. Francesco Caltagirone era lì da solo con il suo autista, che l’aveva accompagnato come ogni lunedì a Imperia, proprio per seguire i lavori al porto. Quindi questo blitz con cui è stato preso, quasi fosse un delinquente, è sembrato del tutto fuori luogo, sono modalità che lasciano il tempo che trovano».

IMPROVVISAMENTE – Dall’ambiente vicino a Francesco Caltagirone sottolineano poi come «questa situazione va avanti ormai da due anni, e non si era arrivati mai a nessun tipo di conclusione. È accaduto tutto così improvvisamente, che ci è cascata tra capo e collo e ci lascia tutti molto perplessi. Adesso stiamo aspettando notizie più chiare, per capire cosa stia realmente accadendo, siamo abbastanza all’oscuro di tutto, visto che non siamo neanche riusciti a leggere l’ordinanza di fermo del gip. Nel frattempo gli avvocati si stanno preparando per raggiungere Imperia. Solo allora sapremo di più sulla situazione».

IL FERMO – La Guardia di Finanza, in collaborazione con la Polizia Postale, ha fermato questa mattina il noto imprenditore romano Francesco Caltagirone Bellavista, 73 anni. La custodia cautelare è stata emessa dal pm di Imperia Maria Antonia Cazzaro per truffa aggravata ai danni dello Stato e riguarderebbe l’inchiesta, avviata nell’ottobre del 2010, sulla costruzione del nuovo porto turistico di Imperia. Presidente dell’Acqua Pia Antica Marcia, uno dei più importanti gruppi italiani del settore immobiliare, Caltagirone, al momento dell’arresto, si trovava davanti al Comune per un incontro con il sindaco Strescino. Il fermo è stato eseguito poco dopo le 10 di questa mattina. 

L’INCHIESTA – Il motivo della visita di Francesco Caltagirone al palazzo della giunta era relativo proprio al rinnovo delle concessioni del nuovo porto turistico di Imperia. Nell’inchiesta sulla realizzazione del nuovo approdo del capoluogo è attualmente indagato anche l’ex ministro Claudio Scajola. Nell’ambito della stessa inchiesta è stata emessa una misura cautelare anche nei confronti di Carlo Conti, ex direttore della Porto di Imperia s.p.a.. Per lui l’accusa è di concorso in truffa aggravata ai danni dello Stato.La Porto di Imperia spa è la società che ha in concessione i lavori di costruzione del nuovo approdo, ed è partecipata al 33% dal Comune di Imperia.

Raffaele d’Ettorre

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Commenti all'articolo
  1. In certi paesi Europei, se un politico viene sospettato di un illecito piccolo o grande che sia si dimette.
    Mi chiedo, non sarebbe giusto che anche in Italia usassero lo stesso criterio.
    Presunti innocenti o colpevoli non devono andare in galera prima del processo, ma la dignità e l’onestà politica esige che facciano un passo indietro.
    Se così facessero, sicuramente sarebbero più stimati.

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