mercoledì, 22 agosto 2018
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Opinioni e commenti
 

La memoria è il salvadanaio dello spirito
Pubblicato il 12-03-2012


I morti ammazzati per mafia sono morti “eccellenti”. La storia di  Placido Rizzotto, sindacalista socialista ucciso per aver difeso le ragioni dei contadini di fronte al grande latifondo, è riemersa in tutta la sua drammaticità e in piena luce qualche giorno fa. Quella di Placido Rizzotto è una storia esemplare. E’ la storia di un uomo che dichiarò guerra alla mafia corleonese, con coraggio e determinazione. La scelta di vita di chi sposò la libertà e la giustizia e in nome di entrambe si oppose ai soprusi, alle prevaricazioni, al dominio di un pugno di uomini sull’intera comunità. Fu un autentico socialista e un grande uomo e il suo esempio ha contribuito a rendere l’Italia migliore, più civile e più libera. E’ stato scritto che la memoria è il salvadanaio dello spirito, il luogo dove si forgia il ‘comune sentire’, il senso di appartenenza a radici condivise. Placido Rizzotto ha dato la vita perchè le nostre radici fossero più salde. E’ la ragione per la quale ho chiesto al Presidente del Consiglio, Mario Monti, di onorarne il ricordo, che appartiene a ciascuno di noi, cittadini e istituzioni, con i funerali di Stato. Ciò che non ebbe allora, gli sia dato oggi.

 

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