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Opinioni e commenti
 

La Spagna tira la cinghia? No gira la ruota con EuroVegas
Pubblicato il 07-03-2012


Fate il vostro gioco. Soprattutto se osate azzardare soluzioni alla crescente disoccupazione e alla rapida uscita dalla crisi economica che sta spegnendo la Spagna che fu Eldorado per buona parte della gioventù europea. Da qualche settimana, si rincorrono voci, sulla costruzione di una Las Vegas Europea, archiviata l’ipotesi di farla sorgere in Ungheria terra vicina e comoda per le puntate provenienti dalle tasche dei Russi, EuroVegas sembra pronta a sbarcare in terra spagnola, con l’assenso del governo del Partido Popular.

CAMBIA IL GOVERNO E ANCHE IL PARERE – Il ricco magnate americano Sheldon Adelson ha scelto la Spagna per dare vita alla sua EuroVegas, pronto a puntare tutto sulla collaborazione delle amministrazioni del PP che guidano la regione e il comune di Madrid e il comune di El Prat de Llobregat vicinissimo a Barcellona. E’ il secondo tempo del derby dell’azzardo, quello che si giocherà tra Madrid e Barcellona, Mr. Adelson si legge sui media spagnoli, aveva già presentato il suo progetto al precedente governo socialista ottenendo, allora, un ‘no’ come risposta. Dichiarazione ufficializzata anche da Francisco Xavier Mena componente del gabinetto regionale catalano del ministro del Lavoro e occupazione. Nella sua dichiarazione Mena ha precisato, come fatto anche da Artur Mas  presidente della Generalitat de Catalunya (regione catalana), «che il 95 percento della superficie totale di EuroVegas non avrà niente a che fare con il gioco d’azzardo. Si costruiranno infrastrutture per congressi, capaci di ospitare fino a 100mila persone, eventi che ora la Generalitat non poteva permettersi di organizzare», ha continuato con entusiasmo Mena.

IL PROGETTO, IL GIOCO D’AZZARDO E LAVORO IN ARRIVO – Un progetto quello di EuroVegas (marchio però depositato dal 2006 da una società Ungherese per denominare un impresa  dedita all’intrattenimento per adulti, sale gioco, casinò, club notturni, discoteche, teatri, sale da concerto) in bilico su molti fronti, al momento tanto la regione di Madrid, dove il PP divide et impera da decenni, come il comune da due mesi guidato da Ana Botella, moglie del’ ex premier Aznar, pare in vantaggio sui rivali catalani, ma l’ultima parola spetta a un giudice poco neutrale, il Governo centrale del premier Mariano Rajoy. EuroVegas dovrebbe portare (tra una decina di anni) secondo gli investitori americani e cinesi, la Cina dove Mr. Adelson vanta numerosi investimenti immobiliari, 180mila posti di lavoro: una mano santa per l’attuale situazione economica spagnola.

LEGGI AD HOC – Mr. Adelson come benefattore dell’economia spagnola bistrattato dal governo Zapatero? Non proprio. Le condizioni alla costruzione della Las Vegas Europea sono pesanti, meno rigidità sui contratti di lavoro (già ammorbidite dalla recente riforma del lavoro del governo conservatore) e leggi sull’immigrazione ad hoc per limitare i permessi di soggiorno per i lavoratori stranieri, senza dimenticare una  richiesta di agevolazione fiscale e prestiti. Se i soldi non fanno la felicità e la salute è tutto, è una frase che vale per molti ma non per l’impero di EuroVegas, contrariamente alle norme imposte a tutte gli esercizi pubblici spagnoli, ha chiesto che venga sospesa la “Ley Antitabaco” il divieto di fumo introdotto nel gennaio dello scorso anno da Leire Pajin, ministra della Salute dell’ultimo governo del PSOE, nelle sale del suo casinò così come l’obbligo di identificazione solo per clienti che cambieranno cifre superiori ai 2.000 euro.

IL NO DALLA STAMPA ALLA CHIESA – L’eco di EuroVegas ha valicato i Pirenei arrivando sul The Gurdian, dove si legge che i NO alla costruzione si muovono su una alleanza che va dal PSOE alla Chiesa, fino a noi, ieri Roberto Saviano sul suo twitter ha commentato «Se dovessero approvare EuroVegas, la Catalunya si trasformerebbe nel centro nevralgico del riciclaggio mafioso in Occidente». Saviano, voce sempre più autorevole anche in Spagna e a Barcellona dove le sue presentazioni registrano il tutto esaurito, ha allertato gli spagnoli sul rischio di riciclo di denaro proveniente da attività mafiose, nell’ambito di EuroVegas contesa dalle due comunità autonome. Les jeux sont faits, rien ne va plus, o quasi.

Sara Pasquot

 

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