giovedì, 24 maggio 2018
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Opinioni e commenti
 

L’Aquila si candida come città europea della cultura per il 2019
Pubblicato il 20-03-2012


Si torna a parlare de L’Aquila e non per il terremoto: il Comune intende infatti candidarsi al ruolo di Capitale europea della cultura per l’anno 2019. «Un progetto preliminare che parte dalle radici antiche ma che vuole ammodernare questa città e darle una nuova funzione europea». Queste le prerogative del progetto, illustrato dall’assessore comunale alla Cultura, Stefania Pezzopane all’Avanti!online.

L’ufficializzazione è avvenuta ieri in un incontro con i cronisti a cui hanno partecipato anche il sindaco uscente del capoluogo, Massimo Cialente, che ha consegnato il documento strategico al ministro per la Coesione terrioriale Fabrizio Barca, ed Errico Centofanti, uomo di cultura (fu lui nel1983 a reinventare la Perdonanza Celestiniana) individuato come figura di raccordo del progetto.

«Ci candideremo non appena uscirà il bando – ha detto l’assessore Pezzopane – A giorni la consultazione dei cittadini per darci altre idee. Tutti devono essere coinvolti, tutte le istituzioni, la regione, le province, le camere di commercio, tutti i comuni: se L’Aquila ottiene quest’obiettivo sarà importante per tutto l’Abruzzo». L’assessore ha anche ricordato che «il 2019 sarà un anno importante, in cui sarà trascorso un decennio dal terremoto. Guardiamo a quella data come un obiettivo di ricostruzione».

Questa candidatura arriva contestualmente alla cantierizzazione dell’Auditorium del Castello da parte dell’amministrazione Cialente, sostenuta da La Società Aquilana dei Concerti «Barattelli», che offre appunto il suo appoggio al «progetto di Renzo Piano nella convinzione che tale opera possa essere utile alla città per innumerevoli motivi».

«Primo fra tutti – sottolinea l’Ente – è avere, nel giro di pochi mesi, un luogo dove svolgere attività culturali, uno spazio per la musica che, per il tempo che sarà necessario, andrà a sostituire lo storico Auditorium all’interno del Castello. Uno spazio che, come prima del sisma, non verrà destinato solamente ai concerti della Barattelli, ma sarà a disposizione di altre istituzioni o associazioni attualmente senza una sede o di altre attività che fanno fatica a trovare posti adeguati». Il progetto del nuovo auditorium fu avviato nell’estate del 2009 dall’incontro tra Claudio Abbado, Renzo Piano e Giorgio Battistelli, a cui seguì l’adesione della Provincia autonoma di Trento.

La società aquilana dei concerti si è posta come utilizzatrice finale di questa opera, evidenziando l’utilità della stessa per l’intera collettività. Di certo l’inizio dei lavori dell’auditorium fa discutere. Sperando che ogni polemica non danneggi la tanto aspirata elezione della città all’onorificenza di capitale europea della cultura.

Diletta Liberati

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