martedì, 25 settembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Bastianelli (Fgs): «Bene la bozza sul lavoro, ora concentriamoci sull’ingresso»
Pubblicato il 22-03-2012


Situazione tesa alla vigilia della riforma sul mercato del lavoro, che verrà rifinita oggi pomeriggio a palazzo Chigi nell’incontro tra governo e parti sociali. Mentre la Fiom-Cgil ha di fatto bloccato la Firenze-Livorno-Pisa, il Pd risulta ancora spaccato: la base minaccia l’abbandono della nave nel caso in cui si accetti “supinamente” quanto proposto nella bozza e Bersani, ieri a Porta a porta, inghiotte e manda giù ma rifiuta di utilizzare il termine “accordo”. A favore della riforma così proposta si è espresso invece il vicesegretario del Pd Enrico Letta, che ha precisato: «Il testo è il frutto di due mesi di serrato negoziato: non si può dire che sia frutto di un’imposizione. Al 90 per cento è un accordo molto positivo e condivisibile. Lì c’è il cuore del nostro programma e c’è anche quello che noi non siamo riusciti a fare in questi anni».

BASTIANELLI (FGS): D’ACCORDO CON LETTA MA CONCENTRIAMOCI SULL’INGRESSO – Claudia Bastianelli, segretaria nazionale della Federazione giovani socialisti, sentita dall’Avanti!online si è dichiarata «assolutamente d’accordo» con quanto espresso da Letta. «Credo però che a questo punto sia estremamente importante – ha sottolineato Bastianelli – porre maggiore attenzione sull’ingresso piuttosto che sull’uscita dal mondo del lavoro. All’interno della bozza ci sono tuttavia dei punti della riforma che hanno da sempre fatto parte della politica della Fgs, e di questo siamo estremamente soddisfatti». Su una possibile intesa tra governo e parti sociali, la segretaria Fgs ha spiegato che «l’argomento è molto difficile da affrontare. C’è, oggi più che mai, la necessità di superare tutti i limiti ideologici e affrontare l’argomento in maniera realistica e, se necessario, anche dura. La riforma è oggi l’unica strada percorribile per migliorare l’attuale situazione che – conclude – con il 32 percento di giovani disoccupati italiani, ormai è drammatica».

Raffaele d’Ettorre

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Commenti all'articolo
  1. Egregia Segr.ria, pensi davvero che l’impostazione (quseta sì ideologica!) del Governo e della Confindustria di fare un salto indietro di 40 anni, per ristabilire il concetto padronale della lavoratore quale oggetto di “proprietà” aziendale, sia tanto innovativo e riformatore? Non bastano i 46 contratti che hanno fatto della precarietà a vita, l’unico strumento di lavoro, dove i giovani sono condannati a sopravvivere poichè non hanno ne diritti, ne tutele, ma solo da offrire il fondoschiena per continuare a sperane dell’ ennesimo rinnovo del contratto? Se i riformisti lasciano ai massimalisti materie di cui nutrirsi, poi non lamentiamoci se essi, i riformisti, appaiono agli occhi delle persone comuni, come soggetti subalterni ai conservatori e ai reazionari!

  2. Occorre estendere i diritti, non privarsene! E’ davvero incomprensibile come queste posizioni possano essere espresse da chi rappresenta la componente giovanile di un partito che dovrebbe avere come obiettivo quello di tutelare i lavoratori. Così si torna indietro, non si va avanti!

  3. io vorrei che la smettessimo di difendere sempre chi è già difeso, che la smettessimo di fare il gioco “sporco” dei sindacati (che sono un’azienda, ma a differenza di una azienda pagano meno tasse) che puntano solo alle loro tessere dimenticandosi che in questo paese i veri deboli, i soggetti da difendere sono i giovani! molti si dimenticano che non siamo nei primi anni dal 900, molti si dimenticano che la libertà d’impresa è anch’essa libertà! e non è seconda alla liberta dei lavoratori dipendenti, io ho 24 anni e sono un lavoratore autonomo nel settori dei servizi, e pagando una mole enorme di tasse, se sto male (un influenza di 10 giorni) devo chiudere, fallire, vado a casa! questo concetto di sinistra che nei vostri commenti all’articolo ho letto è molto vecchio, antico, ottocentesco, io mondo cambia, e io, da giovane militante del partito soffro nel vedere troppi comunisti in cerca di aloggio e pochi persone “avanti” nelle idee…La riforma della fornero e del governo, è una delle più importanti riforme dal dopoguerra, forse, ma con un po di ritardo, riusciremo finalmente a toglierci dalle spalle il peso più grande che questo paese ha retto per troppi anni: quello di avere il più grande partito comunista d’europa!…W Craxi, W il PSI, W (soprattutto) l’FGS di CLAUDIA!

  4. Caro Andrea lo Statuto dei Lavoratori l’hanno voluto, scritto e votato i SOCISLISTI !!! ti ricordo che il PCI di Berlinguer e Longo NON votarono a favore ma si astennero… Quindi priama di dare del comunista a chi che sia , conta fino a mille!! Dov’è lo scandalo se si difende un valore, un principio e un diritto civile e umano, come quello dell’Art. 18 che vieta i licenziamenti SENZA GIUSTA CAUSA (non per altri motivi, come è successo e succede, migliaia di volte in questi 40 anni..) mentre per giusta causa si fanno in Italia meno di 60 (sessanta!!!) cause a l’anno. Quindi il problema è di dare a TUTTI (te compreso!) più tutele e non quelle di toglierle a chi ne ha! Se poi vogliamo tornare al “PADRE PADRONE” è un’altro discorso, questo si vecchio, ottocentesco e classista! saluti socialisti

  5. Noi siamo nati con il mondo del lavoro e questo dobbiamo averlo sempre presente. Si dice che il mondo cambia, ed è vero, però la dignità del lavoratore viene prima di tutto. Difendiamola questa dignità anche con il sistema tedesco che mi sembra metta d’accordo tutti. Andiamo avanti così! Giancarlo Moschin

  6. Caro Andrea
    Come già detto da Rocco, Lo statuto dei lavoratori fu prima osteggiato dal P.C.I. e poi si astenne con motivazioni assurde. Il sottoscritto è stato militante prima della F.G.S.I. poi del P.S.I. è non accetto insulti da un ragazzino che prima di scrivere dovrebbe analizzare e conoscere meglio il problema. Questo progetto del governo per alcuni punti potrebbe essere condivisibile per altri no, per il semplice notivo che a parole fa riferimento al modello tedesco ma in realta non ci assomiglia nel modo più assoluto. Per quanto concerne il tuo giudizio sul sindacato ti devo rammentare che ci sono state persone che anno perso il posto di lavoro per portare avanti le battaglie sindacali e non solo nel secolo passato ma anche oggi, ed esempi ce ne sono molti. Da poco abbiamo ottenuto i funerali di stato per il compagno e sindacalista Placido Rizzotto,ucciso dalla mafia, la sua colpa era quella di lottare per i diritti del lavoratori, se tu ritieni di essere ed appartenere e condividere il pensiero del socialismo italiano certe affermazioni diciamo “azzardate” sarebbe opportuno evitarle.Il sindacato come il partito è fatto da uomini e gli uomini possono sbagliare ma ci si confronta anche con toni aspri ma sempre nel rispetto reciproco. Esistono avverari NON nemici. Saluti Socialisti

  7. Perfettamente d’accordo con la compagna segretaria. La Fgs si è posta i giusti obiettivi. Invece nel Pd regna la confusione mentale e politica:.Bersani soffre di amnesie: le “lenzuolate” liberalizzatrici andavano bene per i tassisti, ma di modernizzare e aprire varchi ai giovani nel mercato del lavoro non se se ne parla proprio

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