martedì, 22 maggio 2018
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Opinioni e commenti
 

Libertà di Parola per Corona? Corona-mente
Pubblicato il 30-03-2012


Fabrizio Corona condurrà un talk show di attualità, in onda in TV e sul web a partire dal 2 aprile. Non è uno scherzo né un’attività di riabilitazione per il re dei paparazzi, nonostante la condanna in appello per aver corrotto una guardia carceraria. Potrebbe semmai essere una pena per noi, ma lo sapremo solo lunedì prossimo.

AMARCORD FUNARI – Libertà di Parola (Corona è comprensibilmente molto affezionato al concetto di libertà) si propone come show di discussione libera sugli argomenti più scottanti, ispirandosi alla tradizione di programmi come Abboccaperta del mai dimenticato Funari, tanto che il regista scelto è lo stesso. Il team autoriale rivela che il pubblico in studio, cento persone, sarà diviso in due tribune, ognuna rappresentante un punto di vista, con partecipazione dei telespettatori attraverso telefono e internet. Corona guiderà il dibattito senza mediazioni o censure, per permettere a tutti di farsi un’opinione e per far conoscere ciò che pensa la gente. Sarebbe interessante conoscere ciò che pensa Funari, chissà cosa avrebbe detto lui di un personaggio del genere alla guida di una trasmissione che si propone come erede della sua.

IL ROBIN HOOD MODERNO – Il rischio è che il popolare si trasformi in trash tout court, e che della spontaneità di Abboccaperta restino solo le urla in stile corteggiatori e tronisti cui ultimamente somigliano un po’ tutti i talk show a partecipazione popolare. E soprattutto: colui che nel documentario Videocracy si è definito con soddisfazione “Il Robin Hood moderno, rubo ai ricchi per dare a me stesso” merita di farsi rappresentante dell’opinione comune, del sentire del popolo? La verità è che Corona, che in carcere è riuscito corrompendo una guardia a farsi dare una fotocamera per scattarsi foto da vendere alle riviste di gossip, il giornalismo d’assalto ce l’ha nel DNA, così come il polso della gente. E in un Paese in cui il dibattito pubblico è arrivato all’inesistenza in assenza della telecamera, un personaggio come lui potrebbe essere perfetto, come quintessenza della gossippizzazione di società e TV. Libertà di parola andrà in onda su Canale Italia (DTT, analogico e Sky), su webtv del circuito Altra Tv, sui social network e sul sito www.libertadiparola.tv.

Maria Lo Bianco

 

 

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