martedì, 23 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

Lucio Dalla? Un grande attore mancato
Pubblicato il 02-03-2012


La morte di Lucio Dalla ha sconvolto il mondo della musica ma anche quello del cinema. Il cantautore bolognese è stato un’artista a tutto tondo capace di esprimersi non solo con le sette note ma anche davanti ad una cinepresa oppure a comporre musiche da cinema. La sua ultima collaborazione cinematografica – nel 2009 – lo vede al fianco di Pupi Avati: dopo anni di attrito, Lucio finalmente fa la pace con il regista bolognese, firmando la colonna sonora di Gli amici del bar Margherita. Nel ricordo di Pupi Avati un inedito Lucio Dalla: «Lucio aveva 16 anni e io 21. Suonavamo lo stesso strumento solo che lui lo suonava molto meglio di me. Se ho smesso di fare il jazzista e mi sono messo a fare cinema è stata anche colpa sua». «Provai invidia nei suoi confronti – prosegue il regista bolognese – ironicamente posso dire che mi rovinò alcuni degli anni più belli della mia vita. A Barcellona pensai anche di spingerlo giù dalla Sagrada Familia».

PUPI AVATI RICORDA – Tra follie e confidenze il ricordo del regista continua, «l’amico definitivo, da anziani ci dicevamo cose di intimità assoluta anche se, forte del suo ottimismo, lui continuava a guardare al futuro», continua Avati. «Lui ha musicato gli ultimi due miei film. Ci siamo sentiti poco prima di Sanremo. Era nato con la vocazione per la musica, qualsiasi cosa toccasse diventava musica. Io l’ho riscoperto nel tempo e questa è la peculiarità di Lucio che farà si che le sue canzoni non saranno mai dimenticate». Questo l’ultimo atto di una storia, quella tra Dalla e il cinema, dagli esordi non recenti: il connubio inizia nel 1965 con Questo pazzo, pazzo mondo della canzone e Altissima pressione, spensierati musicarelli in cui l’artista emiliano interpreta se stesso. Di tutt’altro tenore è invece I sovversivi del 1967. Diretto da Paolo e Vittorio Taviani e osannato dalla critica, il film vede Lucio Dalla nei panni di Ermanno “ventitreenne che dimostra quarant’anni” neo-laureato in filosofia, impegnato ad accompagnare a Roma il fotografo e amico fraterno Muzio per aiutarlo nella realizzazione di un reportage fotografico sui funerali di Togliatti. D’importanza rilevante la pellicola Borotalco di Carlo Verdone, chiarissimo omaggio a Lucio Dalla.

DAVANTI ALLA MACCHINA DA PRESA – Quando non è davanti alla macchina da presa, Dalla ha sempre avuto un feeling particolare con il cinema: è proprio dell’artista bolognese la sigla storica che per anni ha accompagnato i Lunedì film di Rai Uno negli anni ‘80. Lo stretto rapporto con il cinema si esprime anche attraverso l’uso delle canzoni di Dalla, che diventano stupende colonne sonore quando vengono affidate a produzioni di successo quali: Vacanze di Natale che adotta l’Anno che verrà, ma anche regista americano per Lawrence Kasdan sceglie Dalla: Futura diventa soundtrack di Ti amerò… fino ad ammazzarti. Di Lucio Dalla, inoltre, la musica per il film di produzione italo-spagnola I Picari, ispirato alla letteratura picaresca spagnola, senza dimenticare oltre alle musiche del film Al di là delle nuvole, commedia sensuale degli anni ‘90, diretta dall’immenso Michelangelo Antonioni e della soundtrack del film che narra della seconda guerra mondiale, dal titolo Prima Dammi Un Bacio, per la regia di Ambrogio Lo Giudice. Una vita fatta di musica, di eccellenti collaborazioni, ma anche di gran cinema, che ci restituisce le immagini di un artista poliedrico la cui morte inattesa, come le sue canzoni, ha lasciato tutti senza fiato.

IN USCITA ULTIME COLONNE SONORE – Per i più nostalgici da non perdere le ultime colonne sonore di Lucio Dalla che usciranno postume: le ha composte per Pinocchio, versione animata da Enzo D’Alo della favola di Collodi, che potrebbe debuttare a Cannes e AmeriQua di Giovanni Consonni e Marco Bellone, commedia scritta e interpretata da Robert Kennedy III, nipote 25enne del senatore assassinato nel 1968. «Rimanendo chiaramente molto fedele alla storia, nelle musiche ho esaltato l’allegria e l’estroversione di Pinocchio, il suo essere un ragazzo scriteriato con grandi momenti d’umanita» aveva detto Dalla qualche mese fa sul film di D’Alò. Il regista aveva spiegato a Famiglia Cristiana che nel film animato le canzoni di Dalla sono sette «che si inseriscono nel flusso del racconto, e che saranno cantate dagli stessi attori che doppiano i personaggi. I disegnatori devono adattare i movimenti della bocca, la gestualità del viso a quello che i personaggi dicono o cantano. Un lavoro molto complesso. E per la prima volta in un’animazione tradizionale, tutto è stato fatto in digitale». Ameriqua, invece, pronto da mesi ma di cui ancora non si conosce la data d’uscita, ha nel cast, fra gli altri, Alec Baldwin, Alessandra Mastronardi, Giancarlo Giannini, Enrico Silvestrin, Lele Gabellone, Eva Amurri. «Ho accettato perchè conosco bene la famiglia Kennedy – aveva detto Dalla – e ho scoperto che Bob è bravissimo. Poi il film è stato girato tutto a Bologna, la mia città». Stando al sito della pellicola, Ameriqua è la storia, con forti componenti autobiografiche, di un pigro neo-laureato Charlie (Bobby Kennedy) con i viveri tagliati dai genitori, che decide di partire per Bologna dove stringe nuove amicizie e vive una serie di disavventure

 

Diletta Liberati

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