lunedì, 23 luglio 2018
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Opinioni e commenti
 

Minzolini non tornerà a dirigere il Tg1
Pubblicato il 12-03-2012


Aveva chiesto di essere immediatamente reintegrato nella direzione del telegiornale della prima rete nazionale, il TG1, ma oggi il Tribunale del Lavoro di Roma ha rigettato il ricorso d’urgenza proposto dall’ex direttore Augusto Minzolini. “Non mi sento di commentare una sentenza senza prima aver letto le motivazioni, visto che non sono state ancora neanche pubblicate”. E’ questa la reazione a caldo dell’ex direttore Minzolini alla notizia della decisione del Tribunale, rilasciata in esclusiva all’Avanti!online.

“In ogni caso  – continua il giornalista – spero si possa far luce sulla vicenda, anche nel procedimento aperto in Procura, e che venga chiarita una volta per tutte l’estraneità della mia posizione rispetto ai reati che mi sono stati contestati”. Rinviato a giudizio per peculato in relazione all’utilizzo della carta di credito aziendale per spese personali, Minzolini è stato rimosso dall’incarico lo scorso dicembre, e oggi si vede negare la possibilità di tornare a dirigere il tg.

Alla direzione del Tg1 resta, quindi, Alberto Maccari e si conferma, almeno in questa istanza, l’esattezza dell’interpretazione della legge n.97/2001 sulle società a prevalenza di capitale pubblico da parte della Rai in relazione a dipendenti per i quali è in atto un procedimento penale e in particolar modo dell’articolo 3, titolato “Trasferimento a seguito di rinvio a giudizio”. Il Cda dell’azienda ha votato a maggioranza nei mesi scorsi il trasferimento ad altro incarico di Minzolini, dopo che il direttore del Tg1 era stato rinviato a giudizio per peculato.

Minzolini sarà imputato in un processo per una serie di spese private effettuate con la carta di credito aziendale Rai, pur avendo poi restituito l’intera cifra in un secondo tempo. Contro di lui nei giorni scorsi l’azienda si è costituita parte civile. Il professor Federico Tedeschini e l’avvocato Nicola Petracca, legali dell’ex direttore, attendono ora di conoscere il contenuto dell’ordinanza del giudice Giovanni Mimmo per decidere se presentare ricorso.

Martina Perrone

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Commenti all'articolo
  1. La RAI un’azienda importante per l’informazione di massa, per interessi prima dei partiti che erano al governo poi per rafforzare mediaset, è stata ridotta a fare programmi sempre più scadenti. Nonostante il canone e i soldi che raccoglie con la pubblicità, oggi è ridotta sull’orlo del fallimento.
    Minzolini ha anche lui una parte di responsabilità, ma i veri responsabili sono i partiti che allungano le mani su una azienda che dovrebbe essere gestita da tecnici capaci.
    Specialmente Berlusconi ha avuto grandi responsabilità ha continuato a fare la politica di peggiorare la RAI per migliorare Mediaset, infatti raccoglie una fetta importantissima di pubblicità, che poi i consumatori si ritrovano sul costo dei prodotti che acquistano.
    Inoltre un paese democratico non può lasciare un potere mediatico così grande nella mani di una sola persona.

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