venerdì, 19 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

Muamba in coma: calcio e incidenti sul lavoro
Pubblicato il 19-03-2012


Non è la prima volta e non sarà l’ultima, purtroppo. Marc Viven-Foè, Antonio Puerta, Phil O’Donnell, sono morti collassando in campo. Rubén De La Red e Antonio Cassano ce l’hanno fatta. Fabrice Muamba lotta in ospedale, in bilico tra vita è morte. Che sia solo fatalità o meno, il ripetersi di queste tragedie sul campo da gioco fa riflettere.
Si prova fastidio, anche solo a pensarci, innanzitutto per la cosa in sè: un ragazzo di 23 anni che rischia di morire durante una partita di calcio. È il suo lavoro e si muore per lavoro ovunque ogni giorno. Eppure, morire su un campo da calcio rende tutto più strano. Non parliamo di minatori, non parliamo di operai che maneggiano sostanze tossiche. Sono calciatori, giovani e dal fisico apparentemente perfetto e costantemente monitorato con tecnologie all’avanguardia. Eppure si muore anche così. Dá fastidio poi perché viene il dubbio che anche a quei livelli manchi il controllo adeguato: in campo sempre e comunque – e la colpa non è necessariamente dei medici e delle società. Il fastidio più profondo però non viene dalla tradgedia in sè e per sè, piuttosto dall’attenzione mediatica. I giornalisti che assediano l’ospedale dov’è ricoverato il calciatore – stile Avetrana per intenderci. Quando ad andare in coma è un ragazzino delle giovanili (succede anche questo e si muore di calcio anche da giovanissimi) il solito silenzio. Peggio ancora: si rischia la morte per lavoro ogni giorno, in ogni parte del mondo. Eppure l’attenzione dei media si scatena solo nei casi eclatanti: quelli che coinvolgono decine di persone. No, quando un singolo individuo rischia la morte sul lavoro, non c’è attenzione. A meno che non si tratti di un calciatore. Ma la cosa peggiore è che, finito l’evento si spengono i riflettori. Nel calcio come negli altri mestieri. Beh… per una volta, lasciamo perdere il clamore per evidenziare il resto: nonostante tutto, i calciatori sono meno tutelati di quel che crediamo.
E allora, sperando che Muamba ce la faccia, almeno questa volta si trasformi lo scandalo in una battaglia per la sicurezza dei lavoratori. Non solo quelli del calcio, però.

Alessio Aragno

Sceneggiatore - Ala sinistra

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