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Opinioni e commenti
 

No Tav, al via “Blocchiamo tutto!”: blindati fuori Pd Roma e marcia verso Piazza di Spagna
Pubblicato il 01-03-2012


E’ già cominciata – con qualche ora di anticipo rispetto all’appuntamento delle 18 – l’operazione di disubbidienza No Tav al grido “blocchiamo tutto!”. La sede romana del Pd, poi la sede del punto informativo sull’Alta Velocità di Bologna. Staremo a vedere. Intanto nella Capitale la tensione cresce. Dopo quasi due ore i No-Tav hanno lasciato la sede del Pd. La Polizia non li ha identificati. Ora stanno andando in corteo verso Piazza di Spagna. Il gruppo dei manifestanti romani  ha occupato l’ingresso della sede del Pd in via del Nazareno, il capo della Digos della Capitale Lamberto Giannini si è occupato di condurre le trattative con alcuni rappresentanti dei manifestanti.

BLINDATI E DIGOS – Intanto, davanti alla sede del Partito democratico sono arrivati agenti in assetto antisommossa e blindati della Polizia. Al Nazareno sono giunti anche altri gruppi di manifestanti, che vorrebbero congiungersi con quelli che da qualche ora occupano la sede del Pd. Ma i nuovi arrivati non vengono lasciati passare e vengono mantenuti in via Sant’Andrea delle Fratte ma non fino all’ingresso del palazzo del Partito democratico.

LE CORRENTI DEI NO TAV – Anche i manifestanti controla Tav conoscono l’articolazione in correnti. Nella sede del Pd, è terminata pochi minuti fa una riunione dei militanti No Tav per decidere se accettare o meno la proposta del Pd di pubblicare sul sito il loro comunicato ma corretto, con un richiamo esplicito alla non violenza. Tre le correnti che emergono tra i No tav: gli intransigenti, della linea ‘chissenefrega’. I moderati che sostengono «abbiamo vinto noi, accettiamo la proposta». E gli ultras: «Non dobbiamo uscire dalla sede Pd, devono venire a prenderci loro».

BERSANI E IL DIALOGO – «Se i manifestanti no tav vogliono venire a discutere con noi, io sono disponibile a farlo giorno e notte. Ma voglio dire a quei ragazzi che loro son troppo giovani per aver visto quel che ha visto l’Italia». E’ il messaggio che Pier Luigi Bersani invia ai manifestanti No Tav che hanno occupato la sede del Pd. I giovani «possono non capire: c’e’ chi sta cercando acqua in cui nuotare, c’e’ gente che quando annusa il disagio e la protesta ci infila la violenza e l’eversione».

BOLOGNA OCCUPATA – Intanto un gruppo di militanti del centro sociale ‘Laboratorio Crash’ ha occupato la sede del punto informativo sull’Alta Velocita’ all’interno di un prefabbricato dietro alla stazione ferroviaria di Bologna, tra via Carracci e via Fioravanti. Una protesta per esprimere solidarieta’ agli attivisti della Val di Susa. Una cinquantina di ‘No Tav’ hanno fatto irruzione all’interno degli uffici allestiti per dare informazioni ai cittadini sullo stato dei lavori in corso nello scalo bolognese. Alcuni manifestanti sono saliti sul tetto della struttura ed hanno esposto lo striscione: “Giu’ le mani dalla Val di Susa”. La mobilitazione dovrebbe proseguire anche nel pomeriggio con un raduno annunciato, per le 18, in piazza Nettuno dal centro sociale Tpo.

PASSAPAROLA SUL WEB – Come sempre e’ il web (siti e social network) a fare da collante e a informare i sostenitori dell’elenco di iniziative che con il passare delle ore si moltiplicano lungo tutta la penisola: per ora sono previsti presidi in una quarantina di citta’ da Milano a Catania, passando per Lecce, Bari, Napoli, Roma, Campobasso, Ferrara, Firenze Brescia, Bergamo, Savona, fino a Trento e Trieste e tante altre. A Torino sono in programma presidi sotto la sede Rai di via Verdi e all’ingresso della tangenziale cittadina a Rivoli-Cascine Vica (gia’ bloccata ieri e l’altro ieri da alcuni manifestanti). Mentre in Val di Susa l’appuntamento e’ a Vernetto, localita’ tra Bussoleno e Chianocco.

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

@robbocap

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